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Май
2025

La nuova città partirà dall’Arsenale, nel 2030 vi lavoreranno 450 dipendenti statali

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PAVIA. Uffici statali - da quelli del Tribunale all’Agenzia delle entrate –, luoghi di aggregazione, il recupero in chiave naturalistica di oltre 80mila metri quadri di terreno. È un intervento complesso quello che attende gli spazi dell’ex Arsenale. Spazi che dovrebbero essere pronti entro il 2030 e che domani (giovedì), dalle 11 alle 14, si aprono alla città. L’open day è organizzato dall’Agenzia del Demanio che, su questa parte di Pavia, ha deciso di investire 150milioni di euro.

Area dismessa dal 2010

Risorse che serviranno al recupero di un’area di 140mila metri quadrati, dismessa dal 2010. «E di proprietà dello Stato e deve essere occupata da strutture statali», aveva sottolineato Massimiliano Iannelli, direttore regionale Lombardia dell’Agenzia, che domani parteciperà all’incontro pubblico, organizzato per illustrare ai pavesi il progetto di riqualificazione. Presenti, oltre al sindaco Michele Lissia, anche il progettista Vittorio Grassi.Il Demanio ha infatti affidato ad un raggruppamento temporaneo di imprese, per una spesa di circa 6,3 milioni di euro, la redazione della progettazione che ridisegnerà l’intera area.

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Demolizioni concluse

Terminati i lavori di demolizione di una ventina di edifici, ora ci si concentrerà sulla realizzazione di nuove strutture in sostituzione di quelle abbattute, sul restauro degli edifici storici, risalenti tra la prima metà dell’’800 e la prima metà del ‘900, caratterizzate da murature di mattoni pieni e coperture con orditura in legno a vista, e sulla valorizzazione delle aree verdi, con un’importante opera di riqualificazione naturalistica, prevedendo la riapertura del complesso alla cittadinanza attraverso il percorso del Navigliaccio e una connessione diretta tra Parco del Ticino a sud e Parco Moruzzi a nord. Un’area che non verrà chiusa al termine dell’orario di lavoro e sarà a disposizione, avevano spiegato dall’Agenzia, di bambini, famiglie, giovani. Insomma un nuovo pezzo di città attraverso un intervento ambizioso che consentirà, sottolinea il sindaco Lissia, «di restituire ai pavesi spazi importanti».

Parla il sindaco

«Dimostra l’interesse verso Pavia. Non è infatti banale lo sforzo economico fatto dal Demanio che ha deciso di investire complessivamente oltre 100 milioni di euro - spiega Lissia -. Dopo anni di abbandono, finalmente tornerà alla cittadinanza un luogo in forte stato di degrado. Inoltre il progetto mostra la volontà di tutelare l’aspetto naturalistico dell’area con il recupero sotto il profilo ambientale del Navigliaccio per una spesa di circa 10 milioni di euro».

Il Demanio, fa sapere il sindaco Lissia, intende dare destinazione aggregativa a parte delle aree, «segnale di attenzione nei confronti della cittadinanza». «Oltre a esserci grande determinazione, da parte dell’Agenzia, nel voler recuperare il sito – precisa Lissia - c’è pure un evidente spirito collaborativo. Si intende creare un polo delle Pubbliche amministrazioni insieme a luoghi aggregativi, associativi e ricreativi, aperti anche la sera e fruibili da studenti, famiglie, giovani».

Uffici lontani dal centro

La cittadella delle pubbliche amministrazioni ospiterà, su 107.870 metri quadrati, l’Agenzia delle Entrate, la Ragioneria territoriale dello Stato, l’Ispettorato del lavoro, l’Archivio notarile, la Corte di giustizia tributaria, le sezioni civili e penali del tribunale, l’Unep (Uffici notificazioni, esecuzioni, protesti) i giudici di pace. Sul piano della mobilità cittadina saranno così tolti circa 450 dipendenti che ogni giorno si avviano in centro storico per il lavoro consentendo inoltre al Demanio di risparmiare affitti per 1,8 milioni di euro all’anno.