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Май
2025

«Finiture di pregio, altro che bruttura», i Flecchia difendono il muro di mattoni del nuovo supermercato di Ivrea

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Ivrea

Il catalogo prodotti della storica Fornace Ballatore di Villanova d’Asti li descrive così: mattoni fatti a mano in terracotta, leggermente sabbiati, lievemente irregolari, di colore rosso. Sono finiture di pregio che il Gruppo Flecchia di Ivrea spiega di aver scelto per il progetto del Tigros di via De Gasperi proprio per rendere al meglio la continuità visiva rispetto ai molti altri palazzi in mattoni rossi presenti nel quartiere. E infatti, dicono Luca e Luigi Flecchia, «sinceramente non capiamo il motivo di questa polemica, ci stupisce: è stata fatta un'ottima finitura, molto di più del 99% di quelli che sono i capannoni per supermercati». Saranno ripresi nel completamento del punto vendita, i mattoni Ballatore, che tra le altre cose, vedrà piantumate nuove file di alberi lungo i lati, e un ingresso a vetrata sul davanti.

I lavori proseguono in attesa che Enel dia l’ok all’abbattimento della vecchia parte a uffici fronteggiante corso Vercelli (in quel punto va rimossa una grossa cabina elettrica). Certamente è il muro di 500 mq in questo momento a catalizzare l’attenzione non solo del profluvio social divenuto appuntamento quotidiano con il lamento, ma anche di quanti, sposando la linea propositiva di Eugenio Pacchioli, sono pronti a fare la loro parte in vista di una sua ipotetica caratterizzazione artistica, se sono le dimensioni del muro a creare quel senso di oppressione di cui Pacchioli nei giorni scorsi ha rilevato la percezione diffusa spiegando cosa ha in mente. Pubblicamente lo hanno fatto Gabriella Gianotti, per dieci anni presidente dell’Associazione Museo dello storico carnevale di Ivrea, l’artista Galliano Gallo, l’associazione Asini si nasce, non nuova a pitture in contesto urbano, e avanti così fino a 500-700 tra mail, «messaggi e post di sostegno e condivisione», ha calcolato Pacchioli. Sua la proposta di fare un grande murale. «Senza mettere in discussione le scelte progettuali» e proponendo un dipinto a pennello con colori acrilici e soggetti multipli integrati dedicati a Ivrea, Pacchioli è tornato a rimarcare come «che sia io o meno a occuparmene, se mai si farà, è cosa secondaria rispetto al messaggio che mi piacerebbe essere riuscito a lanciare». Messaggio indirizzato in primis alla catena Tigros, proprietaria, e al sindaco Matteo Chiantore.

«Noi riteniamo importantissimo ascoltare i cittadini, ma soprattutto non mettere mai limiti alla creatività quando si tratta di rendere più bella la nostra città – ha commentato il sindaco –. Quindi se un muro viene ritenuto troppo impattante, al netto del fatto che comunque quell'opera è stata prevista da Piano regolatore e secondo quelle linee guida è stata eseguita, se insomma la riteniamo troppo impattante, perché no? Ci si ragiona. C'è una proprietà privata, certo, ma bisogna sempre dialogare. Dobbiamo, secondo me, avere solo la pazienza di attendere che l'opera sia eseguita nella sua interezza, perché evidentemente l'occhio deve avere il tempo di prendere confidenza con la nuova conformazione. C'erano degli edifici che sono stati abbattuti e hanno creato un vuoto. Adesso si è creato un nuovo volume ed effettivamente è impattante. Un altro volume verrà demolito su corso Vercelli, ci sarà un parcheggio, gli alberi sui contorni. Per immaginare nuove possibili soluzioni diamoci tempo che tutto sia ultimato. Noi ci siamo».