Sergio Ramelli, da Milano a Bruxelles. La mostra “Il coraggio della libertà” approda in Europa
Da Milano a Bruxelles. La mostra dedicata a Sergio Ramelli, “Il coraggio della libertà”, nel 50esimo anniversario dell’assassinio dello studente 19enne militante del Fronte della Gioventù, approda nella cittadella europea. Un segnale forte voluto dagli europarlamentari di FdI-Ecr per non dimenticare un dramma che si è consumata nel cuore degli anni ’70, un’iniziativa all’insegna della pacificazione nazionale, oggi ancora lontana visto l’odio verso la destra, alla ricerca ossessiva del fascista, che sopravvive dopo mezzo secolo.
Sergio Ramelli, la mostra approda a Bruxelles
Ramelli fu massacrato a morte a colpi di chiave inglese da un commando di Avanguardia operaia per la sola colpa di aver scritto una tema contro le Brigate Rosse. Un pestaggio mortale che si è consumato giorno dopo giorno all’interno del liceo Molinari, complice il preside nell’indifferenza generale. All’apertura della mostra (inaugurata a Milano alcune settimane fa) presso lo Spazio J. Antall Q3 dell’Europarlamento, hanno partecipato, oltre al presidente del Senato Ignazio La Russa, che conosceva Sergio e per anni è stato il legale della famiglia Ramelli nel tortuoso iter giudiziario, gli europarlamentare di FdI-Ecr Carlo Fidanza, Nicola Procacciani, Antonella Sberna e gli autori della mostra Giuseppe Culicchia e Paola Ramella.
Fidanza: la vicenda di Sergio supera i confini nazionali
La Russa all’inaugurazione posta la foto sui social
Il coraggio della libertà: un manifesto e 27 pannelli
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