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Май
2025

Famiglia sfrattata a Pavia, la Rete per il diritto alla casa si oppone e stoppa lo sgombero

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PAVIA. La “Rete anti sfratto” si frappone alla polizia e agli ufficiali giudiziari ed evita che una famiglia di quattro persone con due figli minorenni di cui uno di soli cinque mesi venga mandata fuori casa. È successo lunedì mattina durante in un’abitazione privata di via Cardano, in centro città. «Però si tratta di un caso di morosità incolpevole, il padre ha perso il lavoro nel settore dell’edilizia e si è rivolto a noi già lo scorso autunno - spiegano gli attivisti della Rete anti sfratto di Pavia da molti anni attiva in questi casi -. Ha fatto una richiesta di contributo regionale per la morosità incolpevole, una pratica in cui fa da tramite il Comune di Pavia. Da ottobre scorso però la pratica non è ancora stata evasa, ma è andata avanti quella per lo sfratto. Se fossero arrivati i soldi della Regione, poteva essere sistemata la situazione con il proprietario di casa».

Servono case popolari

Lunedì mattina, comunque, non ci sono stati particolari momenti di tensione. Gli attivisti si sono posti davanti alla casa ostacolando così la polizia e l’ufficiale giudiziario. Alla fine si è optato per rinviare la procedura di sfratto. «Secondo noi va fermata del tutto, questa famiglia non ha colpe per la situazione di morosità e come detto ha diritto ai fondi regionali - chiudono gli attivisti della Rete -. Resta però il problema della casa a Pavia, con 600 persone in lista d’attesa per una casa popolare. Contiamo che il Comune, che dice di aver un tesoretto, lo investa con vigore nell’edilizia popolare per recuperare alloggi. Ce n’è bisogno». Secondo gli ultimi dati a Pavia e provincia i provvedimenti di sfratto sono 912 all’anno, di cui 867 per morosità e 45 per finita locazione: oltre 450 sono stati eseguiti.

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