ru24.pro
World News
Май
2025

A Mezzana Bigli un casato lungo cinquecento anni: i Radice Fossati celebrano una storia di terra, acque e amori

0

Dai Biglia ai Confalonieri fino ai Radice Fossati e ai Melzi d’Eril: famiglie nobiliari che hanno segnato mezzo millennio di storia nelle terre di Mezzana Bigli sulle sponde del Po.

Famiglie e comunità al centro del ciclo d’incontri “500 anni e un… Po”, presentato ieri a Pavia, nell’aula Foscolo dell’Università di Strada Nuova, su iniziativa della Fondazione Eugenio Radice Fossati con l’Università di Pavia, il Comune, la Pro loco e la biblioteca di Mezzana Bigli, e la Polisportiva Balossa-Savasini.

[[ge:gnn:laprovinciapavese:15132722]]

La dama dell’ermellino

«Una storia densa, lungo i secoli – ha spiegato Federico Radice Fossati, promotore del progetto – Si va dalla prima proprietaria del feudo Cecilia Gallerani, la Dama dell’ermellino dipinta da Leonardo da Vinci, al documento dell’imperatore Carlo V del luglio 1525, cinque mesi dopo la battaglia di Pavia, che conferma la proprietà al marchese Giovanni Antonio Biglia, passando per il patriota risorgimentale Federico Confalonieri sino ai giorni nostri». Va segnalato, comunque, che due mesi prima, il 17 maggio 1525, il nuovo duca di Milano Francesco II Sforza aveva smembrato il feudo di Casei concedendo Gerola con Mezzana, Campalestro e Guazzora a chi si era adoperato a favore degli Sforza: Giovanni Antonio Biglia, membro di un casato milanese di antico lignaggio. «Tra tutti quelli – si legge nel decreto ducale – che furono al servizio del genitore nostro (Ludovico Sforza, ndr) fu uno solo, il cavalier Giovanni Antonio Biglia, a essere al suo servizio fin dalla prima giovinezza, a seguirlo nell’avversa fortuna, a sopportare l’esilio e gravi sofferenze, ad adoperarsi per la difesa del suo Stato». La scoperta di un archivio della famiglia Radice Fossati contenente un’ottantina di faldoni di antiche carte risalenti al XVI secolo apre interessanti prospettive per la ricerca storica relativa a Mezzana Bigli. Ieri Federico Radice Fossati, presidente della fondazione che porta il nome della famiglia, ha illustrato la giornata di studi del 17 maggio e non solo, segnando i punti focali di un percorso di ricerca e di riflessione storica.

Storia di terre e acque

«Una lunga storia d’amore – ha detto Radice Fossati – Abbiamo ricostruito la storia di un’importante proprietà fondiaria che ha attraversato i secoli: storia di terre e acque, nella pianura più fertile d’Europa. Terre attraversate dal Po e segnate dalla rete dei canali irrigui, antico capolavoro di tecnica e ingegneria idraulica al servizio di un’economia agricola d’avanguardia».

Da parte sua, Renata Crotti, già docente di Storia medievale, ha illustrato l’istituzione di un assegno di ricerca per studi storici in ateneo sottolineando anche l’importanza dell’archivio storico dei Radice Fossati, «che potrà riservare altre sorprese».

Sabato 17 maggio, sempre in aula Foscolo, docenti universitari di Pavia e Milano, esperti e dirigenti del mondo agricolo, economico e tecnico saranno chiamati a focalizzare l’attenzione su un viaggio in cui s’incontreranno figure illustri, legate ai possedimenti della bassa Lomellina: dal duca Ludovico il Moro Sforza alla sua amante, la “Dama con l’ermellino”, da Giovanni Antonio Biglia, diplomatico alla corte dell’imperatore Carlo V, per arrivare a Federico Confalonieri, eroe del Risorgimento, ma anche imprenditore illuminato e innovatore. Sarà anche un viaggio tra sorprendenti innovazioni: dal primo battello a vapore al primo trattore diesel. «Questo viaggio, però, non si concluderà quest’anno – ha concluso Radice Fossati – perché sarà l’avvio di future ricerche grazie all’istituzione, presso l’Università di Pavia, di un assegno di laurea destinato a incrementare la conoscenza delle Terre di Mezzana.—

Umberto De Agostino