L’associazione Augusta di Issime: «Aiutateci a preservare Stubbi, è un pezzo della nostra storia»
ISSIME. «Aiutateci a preservare un pezzo della nostra storia». È un appello sentito quello che lancia l’associazione Augusta di Issime, impegnata nella valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale della comunità walser della Valle del Lys, per chiedere aiuto nel sostenere le spese del cantiere di restauro dell’edificio di Stubbi, pregevole stadel nel Vallone di San Grato risalente alla metà del ‘600.
La sua costruzione è da attribuire al capomastro Hans Goyet (Jean Goyet) di Issime. Nel dialetto walser del paese d’stubbu (d’stubbi al plurale) indica sia la stanza all’interno della struttura in legno dello stadel separata dalla parte adibita a fienile, in cui si conservavano le derrate alimentari, ma anche quella per riporvi indumenti e dove dormire nella bella stagione. L’associazione Augusta ha già messo mano alla struttura; a seguito del crollo avvenuto il 17 agosto 2022 l'ente ha acquistato non solo lo stabile ma anche il terreno circostante che comprende prati, bosco, i ruderi di un antico mulino del XV secolo e un forno coevo. Il suo restauro rappresenta un’opera di rinascita storica e culturale per tutta la comunità locale. A curarlo saranno due artigiani professionisti, Andrea Degasparis e Enrico Cusa di Alagna Valsesia, specializzati nella carpenteria in legno per edifici e nella ristrutturazione delle travature. Per il rivestimento delle lastre di pietra del tetto ci si avvarrà invece di un’abile artigiana di Gressoney-Saint-Jean, Egle Fosson. Il restauro dello stadel rappresenta anche un'opportunità per poter documentare e promuovere antiche tecniche costruttive. L’importo complessivo di spesa ammonta a 210 mila euro; sino ad oggi per i primi interventi conservativi ne sono stati spesi 53.700. Con l’estate si avvieranno i lavori di restauro veri e propri della struttura lignea dell’edificio e del tetto.
L’iniziativa ha già ricevuto dei finanziamenti pubblici che permetteranno di coprire una buona parte dell’importo. L’Associazione ha già sostenuto in prima battuta le spese per l’acquisto dell’edificio, gli interventi che hanno permesso di metterlo in sicurezza e anche di recuperare buona parte del materiale di crollo. Ma chi vorrà contribuire, potrà farlo aderendo alla campagna di raccolta fondi. L’obiettivo è raccogliere 20mila euro; è stato attivato un conto corrente a Intesa San Paolo, intestato a Associazione Augusta, codice Iban: IT 32 D 03069 09606 10000 0410097. Causale: Restauro Stubbi di San Grato. Il restauro sarà occasione per organizzare un cantiere-evento che rappresenterà una straordinaria opportunità di approfondimento sul tema dell’architettura storica minore. Amelio Ambrosi
