Cantiere Rfi, disagi infiniti per i negozi: «Mancano parcheggi e il wc è fuori uso»
STRAMBINO
I commercianti e gli altri operatori economici siti nei pressi della stazione ferroviaria di Strambino da diverse settimane sono molto preoccupati per le ripercussioni negative sulle loro attività derivanti dai lavori di adeguamento dei servizi ferroviari. I tempi infatti si allungano: annunciati da Rete ferroviaria italiana lo scorso agosto, ma partiti in netto ritardo, hanno visto la delimitazione dell’area di cantiere, con limitazione dei posteggi, scattare ancor prima di cominciare. I disagi hanno cominciato a delinearsi allora. Ora che i lavori sono decollati si entra nel periodo di fuoco vero e proprio, che calendario alla mano dovrebbe durare almeno fino alla fine del prossimo inverno.
Se i 528 giorni (circa 17 mesi) indicati da Rfi dovessero costituire l’effettiva durata dei lavori nella migliore delle ipotesi, la loro conclusione del febbraio 2026 verrebbe inevitabilmente posticipata con ulteriori danni per gli operatori della piazza e dell’adiacente viale di accesso alla stazione.
A fare da portavoce della protesta unitaria di tutti gli operatori economici della zona sono Massimo Bassino della Edicola della stazione, ospitata nei locali di Rete ferroviaria italiana, Nicoletta Pentimalli, titolare del bar ristorante Parla Pà della piazza, che assicurano di parlare anche a nome di Carmela Bruno della Profumeria Lella, Silvia Secora del negozio di specialità alimentari rumene, del Veterinario Alec Vescovi e dell’amministratore di condomini Francesco Gioffrè, che lamentano i danni già subiti a causa del cantiere allestito prima del tempo.
«La delimitazione del cantiere – hanno spiegato Massimo Bassino e Nicoletta Pentimalli – ha sottratto una quindicina dei parcheggi al piazzale della stazione e i pochi centrali che sono rimasti vengono quasi completamente occupati per l’intera giornata dai pendolari che il mattino prendono il treno per andare al lavoro». È già capitato «più volte di perdere clienti al ristorante perché non si trova il parcheggio – ha aggiunto Nicoletta Pentimalli – anche perché i vigili urbani non sono certo tolleranti».
Uno dei portavoce degli operatori economici della zona ha reso noto di aver inviato una mail all’Ufficio tecnico comunale, senza aver ricevuto risposta, per chiedere informazioni su tempi e modalità dei lavori della stazione, così da poter programmare l’attività e ridurre al minimo i danni. Unico piccolo intervento fatto al momento, oltre all’abbattimento di un albero della aiuola vicina all’edificio della stazione, è quello sul foro nella parete esterna, che ha reso inservibili i bagni pubblici della ferrovia. «Questo intervento marginale – ha spiegato Nicoletta Pentimalli – ha avuto come conseguenza le ripetute richieste di poter utilizzare il nostro bar come servizio pubblico da parte dei pendolari e dei viaggiatori di Trenitalia».
È di 6 milioni, finanziati con fondi Pnrr, il costo dei lavori di adeguamento del sistema di accessi e fruibilità delle aree, della stazione, che sono stati appaltati da Rfi all’impresa D’Adiutorio appalti e costruzioni di Montorio al Vomano (Teramo), autorizzata dalla giunta al superamento dei vigenti limiti di accettabilità del rumore, nelle ore diurne dei giorni feriali, dallo scorso 1 marzo al 30 settembre di quest’anno.
