Fiori e libri si possono esporre a Pavia: la giunta autorizza i negozianti
PAVIA. Fioristi, negozi di frutta e verdura e librai potranno tornare a esporre la loro merce davanti al negozio previo pagamento per l’occupazione del suolo pubblico. Lo stabilisce una delibera di giunta dopo una sorta di “corto circuito” di carattere burocratico.
La segnalazione
A sollevare la questione, con un cartello appeso davanti al proprio negozio in corso Cavour, era stata la fiorista Anna Tagliaferri, titolare del “Giardino delle idee”.
In sintesi estrema, la negoziante (e tanti altri come lei) per anni aveva pagato la tariffa dovuta al Comune e ottenuto l’autorizzazione a esporre la propria merce. A gennaio 2025, però, gli uffici comunali le avevano detto che il permesso sarebbe stato rilasciato «perché era in corso una revisione del regolamento». Il caso approdò anche in Consiglio comunale grazie a una instant question di Nicola Niutta, capogruppo di FdI e l’assessora Alice Moggi, ammettendo che nulla era cambiato rispetto agli anni precedenti, aveva parlato di un «eccesso di zelo da parte degli uffici».
Lo scorso 17 aprile, la giunta ha approvato una delibera dal titolo «Esposizione di alcune tipologie di merce degli esercizi di vicinato. Atto di indirizzo». Nel documento si dice che i titolari di negozi di fiori, di libri e di frutta e verdura potranno continuare a esporre la merce come hanno fatto negli ultimi anni.
Il confronto
Nella premessa della delibera si legge - in breve - che è sempre accaduto così, che non vi sono state modifiche normative e che «nelle precedenti annualità l’autorizzazione era stata rilasciata dagli uffici e le predette esposizioni non avevano riscontrato criticità di sorta, evidenziandosi comunque la necessità di una disciplina locale».
Poche righe più sotto si legge che è «in atto il confronto tra la polizia locale, il servizio Suap Commercio e Turismo e il servizio Mobilità finalizzato a verificare eventuali miglioramenti e a sanare criticità emerse». La conclusione è che, in ogni caso, nell’attesa del confronto i negozianti possono tornare a fare quello che hanno fatto negli ultimi anni, esponendo libri, fiori e frutta davanti agli esercizi. Resterebbe il mancato incasso di questi primi quattro mesi.
