Il maresciallo Caputo va in pensione, ora c’è Rizzittiello
SETTIMO VITTONE
Oggi, venerdì 18, il luogotenente Maurizio Caputo, 60 anni lo stesso giorno, lascia il comando della stazione di Settimo Vittone per godersi la meritata pensione. Nel paesino alle pendici del Mombarone ci è rimasto per 19 anni, meritandosi la stima degli amministratori comunali che si sono succeduti e dei vertici dell’Arma. Tra le sue caratteristiche l’apertura al dialogo unita a doti professionali non comuni. Un territorio vasto, quello che Caputo ha sempre monitorato sotto l’aspetto della sicurezza: la stazione di Settimo Vittone ha competenze su Borgofranco, Tavagnasco, Carema, Quincinetto, Quassolo, Nomaglio, Andrate per un totale di circa 10mila abitanti. «Un territorio tranquillo – osserva il luogotenente – dove la criminalità non si è mai infiltrata. Abbiamo però dovuto fare i conti con un incremento dei furti nelle abitazioni e delle truffe agli anziani. Che in alcune occasioni siamo riusciti a sventare». Tra le soddisfazioni di Caputo la scoperta degli autori di una serie di raggiri, indagando con il Nucleo investigativo di Ivrea e l’apertura nel 2017 di “Una stanza per te”, il progetto dedicato ad aiutare le donne vittime di violenza che è andata ad aggiungersi alla rete di protezione (il servizio fasce deboli) coordinata dalla Procura di Ivrea, di concerto con l’Asl/To4. Prima di prendere il comando della caserma di Settimo Vittone Caputo, originario di Napoli, da maresciallo capo aveva comandato la stazione di Netro, nel Biellese, dopo aver fatto esperienza al Nucleo radiomobile della città. In questi giorni si sono succeduti i saluti da parte dei sindaci dei Comuni “sorvegliati” da Caputo, che andrà a stabilirsi a Borgofranco. A comandare la caserma in sede vacante, sarà il brigadiere Saverio Rizzittiello. l.m.
