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Апрель
2025

Ivrea un passo avanti per La Serra, via libera dai condomini al Comune

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IVREA. Un passo avanti importante è stato compiuto per l’acquisto del complesso immobiliare denominato Centro La Serra da parte del Comune. La scorsa settimana l’assemblea di condominio ha approvato all’unanimità la proposta arrivata dall’amministrazione comunale che chiedeva un impegno da parte dei proprietari di dispensare il Comune dal pagamento delle spese condominiali per un periodo di quattro anni. L’avallo da parte dei condomini era considerato una conditio sine qua non per poter avanzare una proposta di acquisto alla curatela fallimentare.

Prima di questo passaggio però ci sarà bisogno di portare in consiglio comunale una proposta di indirizzo. Il voto dell’assemblea consiliare – si spera di fare in tempo per la riunione del 29 aprile – è infatti indispensabile per poter acquisire l’immobile progettato da Igino Cappai e Pietro Mainardis a forma di macchina per scrivere. Dopo l’ok dell’aula, il Comune avanzerà la sua proposta al curatore fallimentare di Effetto Serra, Carlo Goldoni. L’intenzione del Comune è comprare quegli spazi utilizzando in gran parte i crediti vantati dall’amministrazione nei confronti della procedura fallimentare. Parliamo di versamenti Imu che dovrebbero aggirarsi sugli 80mila euro.

L’edificio di corso Botta viene considerato un importante biglietto da visita per la città. «Una volta acquisito l’immobile – spiega il sindaco Chiantore – servirà realizzare un progetto per rilanciare la struttura e per rendere nuovamente fruibili quegli spazi al pubblico». Le risorse per finanziare il progetto, stimato tra i 150 e i 200mila euro, arriveranno direttamente dalle casse comunali. I lavori invece dovranno essere sostenuti attraverso bandi pubblici. «Ed è per questo – aggiunge Chiantore – che ci serve un periodo di quattro anni in cui il Comune viene esentato dal pagamento delle utenze».

La porzione di immobile a cui il Comune è interessato è quello comprendente l’atrio, il centro congressi che per lungo tempo ha ospitato l’Abcinema e alcuni spazi commerciali di quella che è una sorta di piazza coperta. L’edificio è considerato l’ultimo dell’utopia olivettiana. Attualmente il Comune è già proprietario, grazie a una donazione del 2007, della sala Cupola chiusa qualche anno dopo per mancanza dei requisiti di sicurezza. La struttura necessita di un nuovo impianto elettrico, dell’adeguamento alla normativa anti incendio dell’imbottitura delle 99 poltrone e delle travi in legno a vista del soffitto. Tutti interventi necessari (per un costo stimato sui 200mila euro) per garantire le certificazioni necessarie per il pubblico spettacolo, ad iniziare dal certificato di prevenzione incendi. La sala Cupola è stata inserita nel progetto finanziato con fondi Pnrr (gestito da Città metropolitana) che riguarda la ristrutturazione di Palazzo Giusiana (nove milioni di euro).

Di privati interessati a rilanciare l’edificio di corso Botta in questi anni non se ne sono visti. La prima asta andata deserta risale all’11 luglio del 2017, due anni dopo il fallimento di Effetto Serra, la società per azioni che aveva preso in carica l’atrio e il centro congressi con l’obiettivo di farne un centro culturale e multifunzionale. Il prezzo della prima asta era stato fissato in 423.760 euro; l’ultimo, nell’asta del novembre 2024, in appena 112mila.