Calci e pugni in università a Pavia: «Picchiato perché di destra»
PAVIA. Uno studente universitario di 22 anni è stato aggredito presso il dipartimento di Scienze politiche, sede centrale dell’ateneo: venerdì mattina intorno alle 11, Roberto Buzzi è stato avvicinato da un coetaneo che l’ha poi colpito al volto. Si sarebbe aggiunto un secondo responsabile, che ha contribuito bloccando la vittima.
Secondo i carabinieri si è trattato di un litigio dai motivi personali ma lo studente, che è rappresentante di Azione universitaria (legata a Fratelli d’Italia) e candidato alle elezioni di maggio per il Consiglio nazionale degli studenti (Cnsu), si ritiene vittima di violenza politica: «Mi hanno chiamato sporco fascista» ha detto il giovane alla Provincia pavese che l’ha raggiunto al telefono durante le ore di attesa in pronto soccorso per gli accertamenti e il referto, che intende allegare alla denuncia.
«Ero in dipartimento a sbrigare alcune commissioni per l’associazione – racconta – quando questo ragazzo, che già avevo incrociato in università, si è avvicinato dicendomi “Ciao Roberto, posso parlarti?”. Poi è scoppiata la colluttazione, con un secondo ragazzo che ha cercato di tenermi fermo mentre il primo mi picchiava». Sembra che l’aggressione sia durata circa un minuto, e le urla di Buzzi hanno allertato il personale universitario che ha chiamato le forze dell’ordine.
I due responsabili sono fuggiti subito e sul posto sono arrivati i carabinieri del Radiomobile della compagnia di Pavia. Ma secondo la ricostruzione dei militari, l’aggressione sarebbe stata causata da ragioni di tipo sentimentale – più che politiche – forse una storia di gelosia legata a una ragazza. Buzzi non nega la prima versione, ma a mente fredda e dopo diverse ore dall’accaduto aggiunge: «Le ragioni sentimentali cui ho pensato all’inizio non hanno senso, è più facile che si sia trattato di un’aggressione politica. Sono un candidato al Cnsu (il Consiglio nazionale degli studenti universitari) e rappresentante a Scienze politiche, oltre che dirigente del circolo comunale di Gioventù nazionale a Voghera. Resta il fatto che io non ho fatto nulla per meritare pugni e sberle in faccia». Casi del genere sono più unici che rari in ateneo: in tempi recenti, non si ricordano episodi di violenza.
Le reazioni politiche
Il centro destra politico e studentesco si è schierato con Buzzi, sostenendo senza dubbi la matrice politica del gesto. «I responsabili sembrerebbero appartenenti a movimenti di sinistra. Si valuti l'espulsione definitiva di qualsiasi movimento coinvolto in atti di violenza all’interno della comunità universitaria» dice Nicola D’Ambrosio, presidente nazionale di Azione universitaria. «Un abbraccio al giovane Roberto, aggredito dai soliti collettivi al grido di “sporco fascista”» ha detto Giovanni Donzelli, deputato di FdI. Anche il presidente del senato Ignazio La Russa parla di estremismi: «L’aggressione avvenuta a Pavia da parte di estremisti di sinistra e pro Palestina è vile, e riporta alla mente i periodi più bui della nostra nazione. Inaccettabile che nei nostri atenei si torni alla violenza politica».
