Garlasco, i legali della famiglia Poggi: «Nel 2011 Stasi si oppose agli stessi accertamenti, li chiedevamo noi»
I legali della famiglia Poggi hanno sempre ribadito in questi giorni che su Alberto Stasi c'è una sentenza definitiva di condanna e che la posizione di Sempio, archiviata di fatto già due volte tra 2017 e 2020, è già stata valutata da numerosi magistrati.
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A proposito del maxi incidente probatorio richiesto giovedì 20 marzo dalla Procura di Pavia, con analisi genetiche a tappeto anche su campioni e reperti mai analizzati, nelle nuove indagini sul caso Garlasco a carico di Andrea Sempio, l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale dei genitori di Chiara Poggi, spiega: «Parteciperemo all'incidente probatorio davanti ad un giudice terzo. Peccato che questi accertamenti non siano stati svolti allora nel 2011, quando li chiedevamo noi. La difesa Stasi si oppose davanti alla Corte d'Assise d'Appello e ci disse che non si poteva fare più nulla e che tutto era stato fatto bene dai carabinieri. Staremo a vedere».
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«Chiarire al più presto la posizione di Sempio»
«Il colpevole è Alberto Stasi, ma ci costituiamo parte offesa nelle indagini per arrivare a chiarire presto la posizione di Andrea Sempio». Genitori e fratello di Chiara Poggi si sono formalmente costituiti parte offesa nelle indagini a carico di Andrea Sempio, augurandosi però che i nuovi accertamenti chiariscano in fretta la posizione di Andrea, amico di Marco Poggi, e sempre difeso dalla famiglia di Chiara.
Una costituzione come parte offesa «nella convinzione che la precisa conoscenza di tutti i dati probatori emersi nel processo che ha portato alla definitiva condanna di Alberto Stasi per il delitto da egli commesso il 13 agosto 2007 possa risultare decisiva per una tempestiva definizione della posizione di Andrea Sempio», spiegano infatti i legali Gian Luigi Tizzoni per i genitori e Francesco Compagna per il fratello.
Con la nomina come persone offese nelle nuove indagini, attraverso i loro legali, i familiari di Chiara potranno mettere in campo i propri consulenti, partecipando alle operazioni negli accertamenti irripetibili, come quello di estrapolazione e comparazione del Dna di Sempio con i risultati di quello trovato su dita e unghie della ragazza. E anche in tutte le altre analisi che la procura disporrà, come quelle sull'ormai nota impronta di scarpe «a pallini» o sulle impronte digitali o su altre comparazioni di materiale genetico, se saranno effettuate col coinvolgimento anche della difesa di Sempio e delle parti offese.
