«L’abbaglio», c’è anche Pietro De Nova nel cast del film sull’impresa dei Mille
Fu anche grazie a oltre 50 pavesi – di ogni classe sociale, provenienti sia dalla città che dalla provincia – che Giuseppe Garibaldi portò a termine la celeberrima spedizione dei Mille. Un’impresa che nel 1860 prese il via da Quarto e che dal 16 gennaio al cinema sarà al centro de “L’Abbaglio”, il nuovo film di Roberto Andò che ha come grandi protagonisti Tommaso Ragno (nella parte di Garibaldi), Toni Servillo (il colonnello palermitano Orsini) e la coppia formata da Salvo Ficarra e Valentino Picone (rispettivamente nelle parti di un contadino emigrato al Nord e un illusionista).
Sbarcati in Sicilia, a Marsala, i Mille inizieranno a battersi contro il più numeroso esercito borbonico, con lo spettatore che entrerà nel vivo di una spedizione che vide la partecipazione di giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia. Tra i garibaldini vediamo in azione anche un attore pavese, Pietro De Nova – attivo in teatro con la compagnia “Il Milione” (fondata con il collega Maurizio Zucchi) e diventato celebre con la serie Sky “Call My Agent” – che qui debutta al cinema ricalcando le orme dei pavesi che contribuirono alla causa risorgimentale (figure simbolo come Giacomo Griziotti, studente di Ingegneria e di Chimica che, liberato con le Cinque Giornate, partecipò all'intera campagna dei Mille).
Cos’è per lei “L’Abbaglio”? «Un viaggio nella storia della mia famiglia. Questa pagina così importante della nostra storia mi ha permesso di ricordare la vicenda del quadrisnonno Paolo Calvi, che alla mia età impugnò il fucile e lottò per contribuire a fare l’Italia con altri giovani pieni di ideali».
Nel film lei è un garibaldino. Ce ne parla?
« Parte da Pavia con un reggimento di giovani artisti e studenti. A capo del reparto pavese il grande Benedetto Cairoli. Penso a quel che direbbe il mio antenato se vedesse questo film. Forse orgoglio, ma più probabilmente amarezza. L’Italia che si è realizzata è ben lontana dai sogni di quei ragazzi».
Come l’ha costruito?
« Ho riaperto il diario di mio nonno pittore e ho provato a indossare i suoi pensieri. E soprattutto ho studiato a lungo i suoi disegni: alcuni ritratti di Garibaldi e Mazzini.
In una scena la vediamo giocare a tressette con Valentino Picone.
« Abbiamo girato di notte, a Cefalù. Siamo stati in scialuppa a lungo. Fuochi accesi sulla spiaggia. Foschia e attesa. C’erano momenti di silenzio surreale. In quei silenzi, si respirava una tensione fortissima, con tutte le aspettative che potevano sentire i Mille».
Com’è stato lavorare con Toni Servillo?
«Un onore e un grande privilegio, lo considero un Maestro. Saremo presto insieme su un nuovo set, un documentario di cui ancora non posso dire molto.
Cosa la spinge a recitare?
«Catturare delle istantanee di storie. E farle rivivere, più intense del reale». —
La programmazione – L’anteprima al Barberini di Roma e da giovedì anche al Politeama
Dopo le prime immagini presentate al Festival di Cannes 2024, “L’Abbaglio” di Roberto Andò è stato presentato in anteprima assoluta giovedì 9 al pubblico del cinema Barberini di Roma alla presenza del cast. La pellicola sarà nelle sale a partire da giovedì 16 e a Pavia sarà programmato al Cinema Politeama. Sul grande schermo si vedrà l’astuta impresa miliare condotta da Orsini che, facendo credere all’esercito dei Borboni che i Mille stessero battendo in ritirata verso l’interno dell’isola, permise a Garibaldi di conquistare Palermo. Una vicenda rimasta a lungo nell’ombra, che nel 1963 suscitò l’interesse di Leonardo Sciascia che ne parlo nel racconto “Il silenzio”.
