Due 15enni armati di coltello rapinano un coetaneo in oratorio
Una coppia di quindicenni è stata individuata e fermata dalla Polizia di Stato di Padova con l’accusa di tentata rapina aggravata, dopo aver minacciato e aggredito un 14enne nei pressi dell’oratorio della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, all’Arcella.
I due adolescenti, uno di origine balcanica e l’altro asiatica, hanno tentato di sottrarre al ragazzo la bicicletta e il denaro in suo possesso, arrivando a puntargli un coltello allo stomaco.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di sabato 9 novembre: il giovane, avvicinato dai due aggressori, si è trovato a subire prima intimidazioni verbali e poi fisiche. Al rifiuto di consegnare la bicicletta e i soldi, uno dei due aggressori gli ha puntato un coltello mentre l’altro lo colpiva con un pugno. Il 14enne, spaventato ma lucido, è riuscito a fuggire e a richiedere l’aiuto della Polizia.
Le pattuglie della Sezione Volanti, intervenute prontamente sul posto, hanno rintracciato i due adolescenti poco distante. Uno dei ragazzi aveva con sé un coltello tipo "pattada" con lama da 8 cm, poi sequestrato dagli agenti. Condotti in Questura, i due sono stati identificati e segnalati alla Procura per i Minorenni di Venezia. Dopo le formalità di rito, sono stati affidati ai rispettivi genitori, convocati dalle autorità.
Un episodio non isolato: solo due giorni prima, il giovane aggredito era stato vittima di un tentativo di rapina simile da parte degli stessi aggressori, che gli avevano chiesto 20 euro, minacciandolo anche allora con un coltello.
Considerata la gravità degli eventi e la giovanissima età degli indagati, il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto l’applicazione dell’Avviso Orale e del Daspo Willy. Quest’ultima misura, in particolare, vieta per due anni ai due 15enni di accedere all’area intorno all’oratorio e agli esercizi pubblici adiacenti, per salvaguardare la sicurezza degli altri ragazzi frequentatori.
«È necessario riflettere su questi episodi – ha commentato il Questore Odorisio – e interrogarci come genitori. Il fatto che dei giovanissimi girino con armi bianche richiede da parte nostra una maggiore attenzione. Dobbiamo accompagnare i nostri ragazzi a comprendere le conseguenze delle loro azioni, educandoli al rispetto e alla consapevolezza».
Intanto, le indagini proseguono: la Polizia sta riesaminando altri episodi simili di aggressioni commesse con modalità analoghe.
