Per la strada feltrina non ci sono soldi, Bond: «Viabilità inadeguata»
Strada regionale Feltrina come il brutto anatroccolo. I 60 milioni di euro di fondi Pnrr stanziati nel 2022? Non ci sono più. Il treno delle olimpiadi Milano – Cortina 2026? Sta passando _ anzi, è già passato, senza che un euro sia stato destinato alla viabilità che passa per il Feltrino. Le opere legate ai giochi olimpici ormai sono stati definiti e i lavori sono in corso.
Insomma, la Sr 348 rischia di restare fuori dai giochi delle grandi opere infrastrutturali del Veneto e dell’Italia mentre al Ministero delle Infrastrutture probabilmente non sanno neppure che esiste un serio problema di collegamento tra Strada Pedemontana Veneta, che sbuca a Montebelluna e le strade che dalla Marca salgono verso Feltre.
«Faccio un appello al presidente della Regione Luca Zaia, affinché la Sr 348 Feltrina torni al centro dell’attenzione». Chi parla è Dario Bond, attuale presidente della commissione paritetica dei Fondi per i comuni di confine e che nel 2022, quand’era deputato, era riuscito a fare inserire all’allora ministro Daniele Franco, un finanziamento da 60 milioni dedicato alla Feltrina.
«Peccato che a novembre dello stesso anno», aggiunge con amarezza Bond, «quei soldi erano già stati dirottati su un’altra opera infrastrutturale in Lombardia, e da allora mi pare che siano definitivamente scomparsi».
Il tema di una Sr 348 che fatica a reggere un traffico di attraversamento fatto di pendolari, vacanzieri e un numero considerevole di mezzi pesanti torna di attualità in questi giorni, vista la chiusura della Sp1 bis Madonna del Piave, interessata da alcuni lavori di messa in sicurezza del costone roccioso nel tratto di competenza di Setteville. Si è iniziato ieri e i lavori proseguono fino alle 17 di oggi.
Ad aggiungere disagio a disagio ecco le operazioni di asfaltatura che stanno interessando il tratto di Fener e quello tra Sanzan e la chiusa di Anzù. Il traffico si è spostato completamente sulla Feltrina con la dimostrazione plastica che la via di comunicazione che collega il Feltrino e Alta Marca trevigiana non è più adeguata ai tempi.
«Purtroppo i soldi del Pnrr hanno preso un’altra strada e la carta delle olimpiadi rischia di essere sprecata», afferma ancora Dario Bond.
«Eppure il problema è serio e coinvolge sia la provincia di Belluno che quella di Treviso. Devo dire su questo fronte poca gente ci crede, non vedo gli amministratori locali battaglieri come mi sarei aspettato su un tema così importante ma ritengo che il presidente della Regione Zaia potrebbe valutare un progetto che magari preveda un finanziamento misto pubblico e privato per dare risposta a un’area che sopporta un traffico crescente, ha un tessuto economico molto forte che richiede di movimentare grandi quantità di merce senza dimenticare che il traffico previsto per le olimpiadi non seguirà solo la direttrice della A27, ma passerà in modo importante anche sulla Feltrina».
Bruno Zanolla, sindaco di Setteville, questo tasto l’ha sempre battuto: «L’arteria necessita di lavori non rinviabili con volumi di traffico per i quali è assolutamente inadeguata. Aggiungiamo i problemi legati alle frane e si capisce che la mia non è una semplice mania di protagonismo bensì esprimo una necessità che abbraccia non solo il territorio che amministro, ma un’area che va dal Feltrino al Primiero fino al provincia di Treviso. Perché questa è la strada che fanno tutti. Paradossalmente la questione dovrebbe interessare più agli altri che al sottoscritto. In questi giorni ci sono file, ma posso assicurare che negli ultimi due fine settimane è andata anche peggio. E poi, al primo incidente siamo fermi».
