Udinese, attenta allo stop: tre punti in cinque giornate di campionato
UDINE, «Houston, abbiamo avuto un problema». Sostituite la città del Texas con Udinese e la voce del pilota dell’Apollo 13, Jack Swigert, che pronunciò nel 1970 la celebre frase, con quella di mister Kosta Runjaic e avrete il quadro della situazione in casa bianconera: le ultime cinque giornate, tra errori (anche arbitrali), rimpianti e sconfitte hanno di fatto decretato la parabola discendente della Zebretta, testimoniata da quella che è il rendimento, soltanto 3 punti in classifica. Peggio ha fatto esclusivamente il Como.
È proprio il caso di cominciare dalla coda, dunque, dalla vittoria casalinga con il Cagliari – in dieci per più di un’ora –, l’unico segno più dell’ultimo mini-ciclo prima di una sosta riservata alle nazionali, quello che si è aperto il 19 ottobre a San Siro, dove l’Udinese è stata sconfitta dal Milan per 1-0, al termine di una gara in superiorità numerica dal 28’ del primo tempo, per l’espulsione di Reijders decretata dall’arbitro Chiffi. Da quel momento, tuttavia, il vento è cambiato, e sul giudizio non incidono i gol annullati per degli off-side millimetrici, l’ultimo in pieno recupero, ma soprattutto il rigore su Kabasele non segnalato dal Var. Il malcontento bianconero è cresciuto a Venezia, dopo la vittoria sul Cagliari, complice l’espulsione affrettata di Touré – che non era “ultimo uomo” per ultilizzare una vecchia terminologia –, toccando l’apice dopo Bergamo per il discusso fallo di mano in area di Hien non evidenziato dal Var La Penna all’arbitro Di Bello che invece ha annullato da solo un gol a Davis e ignorato una gomitata di Ruggeri a Lovric.
Morale della favola, 3 punti in tasca dell’8ª alla 12ª giornata, nel mini-ciclo che ha fatto registrare il boom di Fiorentina e Atalanta con un clamoroso 5 su 5. Nel precedente l’Udinese aveva prodotto 6 punti in quattro giornate, vincendo a Parma e in casa con il Lecce, risultati che avevano di fatto ammortizzato le sconfitte con Roma e Inter, allo Stadio Friuli - BluenergY Stadium. Decisamente meglio era andata nella prima tranche di campionato, nelle tre giornate iniziali con Bologna (pareggio esterno), Lazio e Como (vittorie interne): 7 punti come Juventus, Inter e Torino. nessuna aveva fatto meglio. E proprio su quella partenza si regge ancora la classifica dell’Udinese non a quota 16 dopo 12 giornate. Con un’avvertenza: adesso Runjaic dovrà invertire la tendenza, in particolare nelle prime tre giornate dopo la ripresa, quando si troverà di fronte Empoli, Genoa e Monza prima della capolista Napoli. Tutte avversarie da tenere alla spalle.
