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Ноябрь
2024

Omicidio in Texas: cauzione fissata a un milione di dollari per il sospettato

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Un milione di dollari di cauzione, tanto ha deciso il giudice texano per Kevin Jaramillo Ramirez, il 17enne sospettato di aver ucciso l’italoamericano Paolo Tescari. Si tratta, di fatto, di una strategia decisa dal tribunale statunitense per scongiurare il rilascio del minore in attesa del processo, alla luce della gravità delle accuse ma probabilmente anche del profilo del ragazzo, che avrebbe confessato l’omicidio ma non avrebbe mostrato alcun segno di pentimento.
Il delitto si è consumato giovedì mattina, a Temple, in Texas: Tescari, 47 anni, è stato trovato a terra in un parco a Santa Fe plaza da un’agente di polizia, allertato da un passante che aveva sentito uno scoppio che sembrava uno sparo. La poliziotta, aiutata dai paramedici subito accorsi sul posto, ha cercato a lungo di rianimare il 47enne, che però è stato dichiarato morto alle 8.24.

Altri agenti, intanto, si sono mossi alla ricerca del possibile omicida, affidandosi alle descrizioni dei testimoni che parlavano di un giovane che era stato visto correre via dal luogo del delitto e poi salire a bordo di un’auto bianca.

La stessa automobile è stata bloccata di lì a poco a un incrocio non distante dal parco di Santa Fe plaza, l’agente ha riconosciuto la vettura e ha subito provato a identificare il 17enne a bordo, chiedendogli cosa da dove fosse arrivato; Ramirez ha risposto che, fino a prima, si trovava “là dietro a fumare”, come riporta Tdt news; il poliziotto ha poi scoperto una nove millimetri nera nell’auto, assieme a 11 bossoli esplosi sparpagliati nel veicolo, mentre tre colpi carichi erano ancora nella pistola. Un identico bossolo era stato trovato vicino al corpo di Tescari.

Informato dei suoi diritti, il 17enne è stato ascoltato dagli investigatori e ha ammesso di aver tenuto alla cintola l’arma e di aver sparato contro il 47enne che, stando alle ricostruzioni, lo aveva importunato per chiedergli una sigaretta.
Paolo Tescari, nato e cresciuto nel Veneziano, tra Marghera, Mira e Spinea, era figlio di un operaio della montedison e di un’americana; una volta adulto aveva attraversato mezzo Veneto, spostandosi a Padova, a Valle di Cadore, nel Bellunese, nel corso di una vita non sempre facile. Spirito irrequieto - “testa dura”, nella sintesi della sorella Elisabetta – il 47enne era più volte finito nelle pagine della cronaca; finito troppo presto nella morsa della dipendenza, i suoi alti e bassi con la giustizia, pur senza averlo portato a gravi conseguenze, erano forse stati uno dei motivi per cui intorno al 2012 decise di spostarsi definitivamente in America, probabilmente alla ricerca di una ripartenza libera dai precedenti.

La fortuna di Tescari, però, non era molto migliorata una volta approdato negli States: da circa dieci anni era rimasto senza casa, e anche a Temple si affidava soprattutto all’assistenza dell’associazione Feed my sheep. «Siamo distrutti dalla perdita di Paolo», hanno dichiarato dal gruppo, «Era un gigante gentile dal cuore enorme, dava i migliori abbracci e i cinque più sentiti. La sua mancanza sarà inconcepibile»