Parco 5 laghi, obiettivi e azioni condivisi con 70 stakeholder
Ivrea
Mattone dopo mattone il Parco naturale dei 5 laghi getta le fondamenta della fase in cui diventerà operativo. E lo fa coinvolgendo nella fase preliminare alla stesura del Piano pluriennale economico e sociale - lo strumento che andrà a definirne obiettivi e azioni - non solo i sindaci, ma una base decisamente più ampia che alla tutela della biodiversità del Parco, già zona protetta ma mai in un’ottica di consapevolezza condivisa messa a sistema, guarda come a un volano di sviluppo. Ambiente uguale a paesaggio, uguale ad agricoltura etica e agroalimentare a km zero, uguale a turismo ed economia in questa parte del Canavese, di assoluto pregio naturalistico, racchiusa tra i laghi Sirio, Nero, Pistono, Campagna, San Michele. Gli stakeholder chiamati al tavolo sono 70. Questa base allargata comprende privati e associazioni, dai sodalizi sportivi alle realtà del volontariato che organizzano eventi o si occupano di disabilità, cooperative e consorzi, imprenditori che operano a ridosso dei laghi, industriali, artigiani, agricoltori, ambientalisti.
Monito politico (per la Regione)
Da un punto di vista strettamente politico, è come se Città metropolitana lanciasse un messaggio chiaro e forte alla Regione: aggregato il consenso attorno a tutti gli attori locali, oltre ai 5 sindaci di Ivrea, Montalto, Borgofranco, Cascinette, Chiaverano, avrà di che riflettere la Regione sul da farsi, alla luce della proposta di legge per abolire il Parco presentata a inizio ottobre da Forza Italia e poi da Fratelli d’Italia, cosa avvenuta inaspettatamente a sette mesi dall’approvazione della legge regionale 222 che dal 1° giugno lo ha istituito dopo dieci anni di attesa.
Venerdì fine del primo giro
Ad ogni modo il 5 novembre, in municipio a Ivrea, hanno preso le mosse le consultazioni dei portatori di interessi, che si prevede vengano tutti sentiti entro venerdì prossimo relativamente al primo dei quattro tavoli tematici in cui va ad articolarsi il lavoro. A registrare i loro spunti, il consigliere metropolitano delegato all’Ambiente, Alessandro Sicchiero, presente nelle veste di coordinatore del Parco, e con lui Giampiero Lupatelli, economista territoriale, oltre che già estensore del Piano di sviluppo socio-economico della Valchiusella e vicepresidente del Caire, il consorzio specializzato in programmazione territoriale che curerà il Piano pluriennale del Parco.
I quattro macro temi
Quattro i tavoli tematici: gestione sostenibile delle risorse naturali; gestione della ricerca, salvaguardia e governance istituzionale del Parco; promozione e gestione dell’accessibilità e della fruizione naturalistica; promozione e sviluppo dell’accoglienza turistica e della valorizzazione agro-alimentare. Sicchiero ha sottolineato che solo a seguito della definizione degli obiettivi e delle azioni del Piano sarà possibile avviare la ricerca delle risorse nazionali e regionali necessarie, passaggio alquanto delicato. Lupatelli a sua volta ha ricordato le potenzialità di sviluppo turistico che il parco offre al territorio, grazie alla corretta valorizzazione e tutela dei suoi habitat naturali e delle sue peculiarità agricole e agroalimentari. «La scommessa che il Canavese può giocare – è stato sottolineato – è coniugare la sostenibilità economica, sociale e ambientale delle iniziative di valorizzazione. Nel concreto, questo significa che la valorizzazione delle pratiche di gestione agronomica e forestale sostenibile è anche e soprattutto uno strumento di conservazione e promozione della biodiversità e di valorizzazione dei servizi ecosistemici garantiti dalle aree boschive». Venerdì «dovremmo concludere il primo giro di incontri – ha fatto il punto il sindaco di Chiaverano, Maurizio Tentarelli –. L’impressione è molto positiva, il territorio lo vuole, il Parco. Bello operare in sinergia con il territorio, coinvolgendolo direttamente lungo il percorso. Dentro ci sono tutti, dalle associazioni dei volontari a coloro i quali con i laghi lavorano o operano in ambito sportivo». Nel mentre, Montalto, per ribadire il concetto, rilancia con un convegno a tema Parco 5 laghi programmato per sabato 23, giornata clou della Sagra del cavolo verza.
