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Ноябрь
2024

Carnevale di Ivrea 2025, Ulisse Falchieri in pole position per il ruolo di Generale

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IVREA. Ventiquattro ore alla conferenza stampa per la presentazione dei personaggi maschili dello Storico carnevale di Ivrea 2025, in sala Dorata. E poi, da quel momento, il count down della festa comincerà a scandire il tempo. Si parte con il giro del nuovo Generale a incontrare tutti i gruppi e poi, via via, i secondi scorreranno sempre più veloci, con i riti e i gesti che fanno parte della storia ultrasecolare di questa manifestazione. Il sussurro di bocca in bocca (o di telefonino in telefonino) dà per certo che sciabola e feluca saranno di Mario Gusta, imprenditore, già vicepresidente dei Tuchini, fratello di Elisa, Mugnaia 2010, un curriculum carnevalesco perfetto per il protagonista maschile principale della festa. Il suo nome circolava già lo scorso anno. Ma chissà. Forse il 2025 non è ancora l’anno di Gusta. Già, perché nelle ultime ore sono salite alle stelle le quotazioni di Ulisse Falchieri, volto noto dentro il Carnevale. Originario di Ferrara, in Canavese dalla fine degli anni Settanta. Carnevale è una passione e, prima o poi, ti assorbe nei gruppi. Stato maggiore nei primi anni Novanta e, poi, nel 1996, è tra coloro che si propongono per riorganizzare il servizio di portabandiera. È il nucleo (gli Eporediae pasdaran) che diventerà gli Alfieri, divisa bianca e rossa, sempre presenti, sempre con nuove idee. Da allora, Ulisse Falchieri (Uli per gli amici) sfila ogni anno con gli Alfieri, spesso nel ruolo di sergente, davanti, in testa al gruppo, sempre con il sorriso, sempre con entusiasmo. Sarà lui il cittadino designato, quello che riceverà sciabola e feluca la mattina del 6 gennaio dalle mani di Alberto Bossino, amatissimo Generale 2024? Vedremo. Intanto, i nomi circolati nelle ultime settimane sono comunque di persone che di certo non sfigurerebbero nella divisa napoleonica, come Alessandro Alberto, anche lui, manco a dirlo, un passato nello Stato maggiore e con cinque anni di braje bianche accanto al Generale. O, perché no, Giuseppe Galeano, commercialista e revisore contabile, figlio di Mugnaia (Renata Piloni, nel 1988) e di Generale (Pancrazio, nel 2003) e Toniotto nel 2013 o Filippo Avetta, grande appassionato della festa, arancere, anche lui figlio di Mugnaia (Luisa Mussano, 1981).

I protagonisti maschili 2025, già si sa, saranno un tris di novità. E con ogni probabilità vedranno ritornare, nel ruolo del Sostituto gran cancelliere Davide Diane. Diane, 59 anni, aveva già vestito i panni del Sostituto nel 2018 e nel 2019. Aveva, quindi, per completare il ciclo, ancora un anno a disposizione. E quindi rieccolo. Davide Diane ha un pedegree carnevalesco che affonda le radici nella sua famiglia. Lui “scopre” lo Stato maggiore a 14 anni in un evento del gruppo storico lontano da Ivrea. Si innamora di quel mondo, ma poi (come è giusto che sia a quell’età) va a tirare le arance. Nello Stato maggiore arriva qualche anno dopo, ai tempi del Generale Maurizio Leggero (che, fra parentesi, è anche suo cugino) ed è l’anno 2003. Ci resta una decina di anni, poi sfila una volta n egli Alfieri e poi eccolo, nel 2017, come Sostituto del gran cancelliere per due anni. Per il ruolo di Sostituto, fino a un paio di giorni fa, si era fatto il nome di Paolo Diane, pure lui un passato nello Stato maggiore, anche lui cinque anni braja bianca e protagonista, suo malgrado, in un episodio unico nella storia del Carnevale, quando nel 2015 si trovò a sostituire il Generale Pier Luigi Percivalle ricoverato in ospedale per una grave polmonite la domenica sera e poi anche il lunedì e il martedì. Paolo Diane è anche presidente dell’associazione delle componenti ed è un cultore della storia della manifestazione, della quale conosce aneddoti e dettagli. Nei panni del Sostituto, a scrivere i verbali, ci starebbe benissimo come pure Fabio Bezzan, oggi scrittore, che quindici anni fa fu Aiutante di campo.

Anche il terzo protagonista, se i rumors della vigilia saranno confermati, ha un passato nelle fila dello Stato maggiore e un amore viscerale per il Carnevale e si calerebbe perfettamente nei panni del Podestà. Parliamo di Gianni Girardi, un volto noto dietro il bancone del bar in piazza della Credenza, davanti all’ospedale. Gianni Girardi, a Carnevale, ha fatto davvero di tutto. Ha respirato la passione in casa sua (dove da generazioni tutti fanno sempre Carnevale), è stato nella fagiolata del Castellazzo, nella goliardia (Soas), tra le fila degli aranceri, nello Stato maggiore, dove ha indossato anche le braje bianche. E poi ancora, è stato Cotoyen, ha sfilato nei Credendari e in un sacco di gruppi storici. Tra i papabili nel ruolo di Podestà, erano nella rosa anche Lino Garello, anche lui proveniente dalle fila dello Stato maggiore, dove ha seguito la Mugnaia come Aiutante di campo e Piero Avetta.