Lutto del calcio: morto Mario Uxa, veterano dei bomber triestini
Coetaneo di Cesare Maldini che sfidò in più occasioni da giovane. Osservato speciale di Nereo Rocco che lo avrebbe voluto ai tempi del Treviso. Si è spenta all’età di 92 anni la leggenda del calcio triestino Mario Uxa.
Ex dipendente della Regione, pur non avendo mai indossato la maglia della Triestina il nome di Mario Uxa è indissolubilmente legato al mondo del calcio locale, anche se la gloria ancora maggiore era arrivata dalla lontana Calabria.
Mario indossa la divisa dell’Edera, la squadra del club nato nel 1904, tornata in auge al termine della seconda guerra mondiale, con cui milita in Serie C. Una rispolverata alla rosa della stagione 1951-’52: Brazzami, Canziani, Colombin, Cuschiè, Flegar, Fonda, Gerin, Jaksetic, Locchi, Potasso, Siard, Siega, Sussel, Vagaia. Mario Uxa è il bomber.
Un centravanti con un senso innato per il gol. Nereo Rocco lo vorrebbe portare in serie B al Treviso (dove il paron allenerà dal 1950 al 1953). Uxa decide di spostarsi dal capoluogo regionale, scegliendo però altri lidi. Va a giocare ad Ostuni. Ad Empoli (1953-’54, serie C, 11° posto) e a Forlì (1959-’63, serie C), 7° posto). Ma il suo nome si legherà fortemente ad un altro club e ad un’altra città: Cosenza.
Uxa vestirà la maglia rossoblù dal 1954 al 1959 collezionando 116 presenze e mettendo a segno 49 gol. Con 15 centri è l’eroe indiscusso della vittoria del campionato di serie D nella stagione 1957-’58 con tanto di titolo di Campione d’Italia dei dilettanti.
L’anno successivo, da capitano, manca una storica promozione in serie B per un solo punto a vantaggio dei rivali del Catanzaro. Quello del mulo Mario è un legame profondissimo con la città calabrese tanto che appreso della scomparsa del grande bomber il Cosenza Calcio ha rilasciato un comunicato elogiando le doti dell’attaccante triestino: «Mario Uxa è stato un grande centravanti con un innato fiuto per il gol. Resterà nella memoria del Cosenza Calcio e dei tifosi che lo hanno visto scendere in campo».
Tornato in città, Uxa ha proseguito la sua enorme passione per il calcio tra Dilettanti (Supercaffè), torneo Enal (Redi) e Coppa Trieste. E proprio nella grande vecchia classica del calcio a 7 locale Uxa ha costruito una carriera incredibile raggiungendo oltre 500 gol.
Nella sua squadra, il Duke Masè, c’erano in rosa i vari Ruan, Jablaschek, Russignan, Ziani, Vardabasso, Fonn, Pescatori, Suard, Bruschetta, Cecchini, Marussi e De Michele. L’ultima partita la giocò a 70 anni suonati. A riprova di come Trieste abbia perso un suo figlio che rimarrà per sempre un’icona del calcio locale.
Mario Uxa lascia la moglie Rosa, le figlie Chiara e Marina e gli amati nipoti Simone e Federico. I funerali si celebreranno giovedì 7 novembre alle 9.40 al cimitero di Sant'Anna.