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Июль
2024

Schianto mortale sulla bretella di San Donà

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Schianto mortale sulla bretella tra Noventa e San Donà di Piave. Martedì sera, intorno alle 19.30, lungo il tratto di strada intitolato a Mario del Monaco, una Fiat Punto si è scontrata frontalmente con un'autocisterna che trasportava latte.

L'impatto è stato tremendo ed è morto sul colpo un 58enne rumeno, George Manole, residente a San Donà. L'auto si è schiacciata contro il mezzo pesante lungo la bretella, all'altezza della frazione di Palazzetto, per poi rimbalzare sul lato a monte, vicino al ponte dei Granatieri che attraversa il Piave. Il 58enne procedeva nella direzione di Passerella quando, per cause ancora al vaglio della polizia locale sandonatese, si è verificato lo scontro frontale tra i due veicoli, uno dei quali ha invaso la corsia opposta. La Fiat Punto è dunque rimbalzata contro il guardrail, da una parte, e il mezzo pesante si è girato su se stesso ed è finito dalla parte opposta. Illeso l'autotrasportatore di una ditta della zona. Sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco di San Donà con gli agenti della polizia locale e i carabinieri di San Donà a supporto per la viabilità, infine i sanitari del 118. Ma per il 58enne rumeno non c'è stato nulla da fare.

La bretella è rimasta chiusa al traffico per circa un'ora e il flusso copioso dei veicoli in transito è stato deviato lungo i numerosi raccordi laterali che collegano la bretella alle varie frazioni e zone della città. Un incidente che ha destato impressione tra i primi soccorritori che si sono fermati per vedere cosa fosse successo. Da tempo non accadevano incidenti con esito mortale sulla bretella, dove è stato fissato il limite di velocità a 90 km orari e dove sono stati installati anche degli autovelox dal Comune di San Donà proprio per dissuadere gli automobilisti dal premere troppo sull'acceleratore come avveniva un tempo.

La situazione sul fronte della sicurezza stradale lungo la bretella è infatti molto migliorata. George Manole viveva da anni a San Donà e lavorava nell'edilizia. Lascia la moglie e le due figlie a lui molto legate, la loro è una famiglia molto unita.

La comunità rumena si è subito stretta attorno ai parenti in questo momento di grande dolore e disperazione. «George era una persona straordinaria», hanno detto dall'associazione culturale Decebal-Traian che riunisce la comunità rumena residente nel Sandonatese, «un grande lavoratore e un bravo padre di famiglia. Per noi tutti è una triste notizia che getta la nostra comunità nel lutto e nel dolore» hanno concluso.