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Май
2024

Cavarzano, due gare decisive Da Rold: «Importante non avere rimpianti»

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Fattore casalingo. Il Cavarzano è consapevole di quanto possa pesare lo sfruttamento dei novanta minuti della sfida d’andata, all’interno del playout salvezza contro il Cadoneghe. Meglio mettersi infatti nella miglior condizione possibile, in vista del ritorno in programma nel padovano il 12 maggio. Intanto è ufficiale il campo di gioco di domenica (ore 16.30), ossia lo stadio “Polisportivo” di Belluno. Non sono ancora cominciati i lavori di rifacimento delle tribune, dunque la Dolomiti Bellunesi ben volentieri ha concesso la disponibilità dell’impianto cittadino al club giallorosso. Dal canto proprio, la società presieduta da Claudio Sella ha già lanciato un forte appello ai tifosi e ad esempio entreranno gratis i genitori dei ragazzi del settore giovanile. Urge d’altronde massimo supporto, allo scopo di conservare l’Eccellenza e garantirsi il terzo anno consecutivo al più alto livello del calcio regionale. Il tecnico Christian Da Rold e i suoi collaboratori lavorano sul piano tecnico e mentale, in questi giorni.

Lei, Alberto Tibolla e Franco Rubinetto a metà febbraio avete ereditato una situazione complessa, evitando in queste settimane la retrocessione diretta senza però scalare posizioni in graduatoria. Ciò cosa significa?

«Noi siamo contenti dei risultati ottenuti, perché in nove turni di campionato abbiamo perso appena due volte, tra l’altro in modo immeritato. 11 punti significano media salvezza e forse con qualche partita in più avremmo evitato i playout. Senza dimenticare quel po’ di rammarico legato alle trasferte di Caorle e Vittorio Veneto. Però, se la classifica è questa, significa che pure le avversarie non sono rimaste a guardare e comunque voltarci indietro ormai non serve a nulla. Specie essendo ancora artefici del nostro destino».

Sul piano della fiducia ricreata nei ragazzi, a occhio potete essere soddisfatti.

«Ritengo l’impegno, la dedizione e la serietà trovata in questi giocatori vada oltre lo sport. Sono le caratteristiche che più mi lasciano tranquillo. Nessuno di noi ha dubbi sul loro voler dare il massimo e ciò significa non avere rimpianti, comunque vadano i playout». Cosa servirà contro il Cadoneghe? «Dispongono di individualità molto valide, ma se sono lì significa che pure loro hanno vissuto problematiche e di conseguenza occorre affrontarli senza paura. Serve la nostra miglior versione e soprattutto bisognerà tentare di vincere entrambe le partite. Anche perché un doppio pari ci condannerebbe. Le ultime prestazioni lasciano ben sperare, in tal senso».

Cosa serve in più, rispetto al campionato?

«Nulla, se non limare via la paura e giocarsela a viso aperto. Siamo noi i nostri peggiori avversari. Poi certo, maggiore fortuna non guasterebbe perché non ne abbiamo davvero mai avuta. Però comunque non deve trasformarsi in alibi». Tutti abili e arruolati, a oggi? «Abbiamo un paio di situazioni da monitorare. Band è alle prese con un fastidio muscolare e Bottani ha male al ginocchio. Speriamo entrambi non siano gravi e nei prossimi giorni, valuteremo».