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Январь
2024

In vacanza a casa d’altri: tutti i dettagli sul fenomeno in crescita in Friuli Venezia Giulia 

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Andare in vacanza a casa d’altri, letteralmente. E offrire in cambio la propria, come fosse un baratto, uno scambio alla pari: io dormo nel tuo letto e tu nel mio, io uso la tua cucina e tu la mia, io parlo con i tuoi vicini, ritiro la posta, magari uso la tua auto e do da mangiare al pesce rosso e tu fai lo stesso nel mio appartamento.

È la filosofia alla base dello scambio case, una modalità di viaggio certamente non nuova e ben radicata in altri contesti, ad esempio negli Stati Uniti e nelle capitali europee, ma ancora di nicchia in Italia, soprattutto al di fuori delle grandi città.

Ma, chissà, con il costante sviluppo turistico che da qualche anno interessa il Friuli Venezia Giulia, Trieste in particolare, e il parallelo aumento dei prezzi per più o meno tutto, hotel e alloggi turistici compresi, potrebbe diventare una nuova tendenza anche qui.

Per adesso i numeri in Fvg sono contenuti, ma in aumento. Lo conferma HomeExchange, la principale piattaforma globale per l’home-swapping, che oggi in regione conta 90 iscritti, che nel 2023 hanno realizzato 195 scambi casa, il 20% in più rispetto all’anno precedente, quando furono 163; i pernottamenti sono stati 2.152.

Trieste è la città con più membri (36), seguita da Udine (32), Gorizia (12) e Pordenone (11). La Destra Tagliamento registra anche il numero più basso di scambi effettuati nel 2023 (solo 6), seguita da Gorizia (26), Udine (48) e infine Trieste, la più attiva, che ne conta 115.

La nuova tendenza

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Come detto, si tratta di numeri che non pesano molto, ma che segnano comunque una novità, una nuova tendenza, come racconta una “testimonial” conosciuta come Federica Seganti, presidente di Friulia e volto noto della politica regionale, scovata per caso curiosando tra gli iscritti alla piattaforma in Fvg, dove lei compare semplicemente come “Federica” e scambia la propria villa a Prosecco, una delle abitazioni con il punteggio più alto in regione (il punteggio definisce il “valore” della casa in base a vari parametri stabiliti dalla piattaforma, dalle dimensioni alla location).

Seganti spiega, divertita, di aver iniziato a scambiare casa per viaggiare con la famiglia in modo alternativo circa nove anni fa e di essere stata la seconda a Trieste a farlo.

Oggi in città sono in 36: non un esercito, ma è pur sempre una realtà che segna un aumento del 1.700%, e va detto che dieci anni fa Trieste non era affatto la Trieste di oggi, ma semplicemente un luogo, per una consistente fetta di viaggiatori stranieri (e non solo) da qualche parte tra Venezia e l’Est.

L’esplosione del turismo e il caro vita

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Pochi anni fa il turismo è esploso, il prezzo della vita pure, così come il desiderio di provare forme diverse di viaggio, forse più autentiche, più immersive, che garantiscano ampi margini di libertà e l’esperienza di provare a vivere, seppure per pochi giorni o settimane, la vita d’altri.

È questa la filosofia alla base di HomeExchange, non l’unica, ma la principale piattaforma per lo scambio di case (la posizione è stata rafforzata anche dalla recente acquisizione di un altro sito simile, LoveHomeSwap), che non prevede alcuna transazione finanziaria o monetizzazione degli alloggi tra membri: gli scambi avvengono gratuitamente secondo varie modalità possibili, ma nessuno paga nessuno. È necessario sostenere un costo annuale per poter essere registrati sul sito (160 euro) e ciò garantisce la possibilità di effettuare un numero illimitato di scambi nei 12 mesi.

La lista delle case messe a disposizione in Fvg è varia. Si va dalla villa in Costiera a Trieste con molo sul mare a “Casa Theresianer” in piazza della Borsa, come la chiama il proprietario, Tomaso.

Ma poi c’è la residenza di Camporosso, piuttosto che lo chalet tutto legno nel bosco innevato di Sauris, e altre, in tutta la regione, da Grado a Lignano fino alla campagna friulana. Le regole della casa sono sempre indicate: c’è chi chiede di nutrire i gatti piuttosto che innaffiare le piante.

Gli iscritti

Esaminando i dati relativi al Fvg, dalla piattaforma si spiega che tali numeri non possono essere paragonati a quelli delle grandi città, che nel 2023 hanno spinto la crescita: nel mondo sono stati 324 mila gli scambi, ossia il 51% in più rispetto al 2022, con oltre 6 milioni di notti, e la community ha raggiunto i 150 mila membri.

In Fvg gli iscritti sono 90, gli scambi sono stati 195 (+20%), con 2.152 pernottamenti, in calo del 15% rispetto al 2022, quando erano stati 2.535: ciò significa che nel 2023 ci sono stati più scambi, ma i soggiorni sono stati più brevi.

Trieste conta 36 membri, che hanno effettuato 115 scambi (+22%), con 938 pernottamenti (-27%). A Udine i 32 iscritti sono stati protagonisti di 48 scambi (+60%), con 629 pernottamenti (+2%). A Gorizia ci sono 12 iscritti, che hanno realizzato 26 scambi (-10%) con 519 notti (+18%). Infine Pordenone: 11 iscritti per 6 scambi (-25%) e 66 pernottamenti (-59%).

Le modalità tra le quali si può scegliere sono due: quella classica (due famiglie si scambiano reciprocamente le case, nelle stesse date o anche non contemporaneamente), oppure quella con “guest points”, che prevede che l’ospite soggiorni a casa dell’ospitante e gli offra un certo numero di punti (fino a quando li ha), che egli potrà a sua volta utilizzare per soggiornare a casa di un altro iscritto (ognuno riceve una quota di punti al momento della sottoscrizione).

Lo scambio casa e il viaggio democratico

Spiegano da HomeExchange che «lo scambio casa, a differenza degli affitti turistici brevi, è una soluzione etica per l’accessibilità abitativa: miriamo a preservare l’offerta di alloggi per i residenti, senza influenzare i prezzi degli immobili, anche perché il 70% delle abitazioni sono prime case.

Viaggiare costa e lo scambio casa rende il viaggio più democratico: il rapporto tra ospitante e ospitato si basa sulla fiducia. La nostra comunità offre opportunità di vacanza responsabili e convenienti, lontane dal turismo di massa».