Sviluppare il talento e la sintonia col padrone: il segreto di Dog Point-Centro attività cinofile
Una passione che è diventata un’attività e che, nei giorni scorsi, ha permesso a Sabrina Paitoni di ottenere, con la sua attività Dog Point - Centro attività cinofile, con sede a Castiglione delle Stiviere (nella frazione di Grole), importanti riconoscimenti nazionali. Sono recenti, infatti, i primi posti ottenuti da Claudia Dalprato, con Tabata, campionesse italiane di Rcls, categoria Microdog livello A e dalla stessa Paitoni che, con Spayke, sono campioni italiani di Rcls categoria Specialist livello B. Infine, Cristina Fraccaro che, con Nebbia, ha ottenuto il terzo posto di Rlcs categoria Specialist livello A. «Una bella soddisfazione che premia un lavoro dettagliato che portiamo avanti da tempo nella nostra attività che è specializzata in molti settori dell’addestramento di cani» spiega Paitoni, raggiunta al telefono, mentre sta gestendo un campo estivo con quadrupedi e padroni. «Presto avremo attivo anche in Grest e questa è davvero una bella esperienza».
Tutto è iniziato tempo fa. «La spinta cruciale l’hanno data la curiosità, il bisogno di approfondire i cani ed il mio cane. Sì, il mio cane. Una femmina di Akita Americano, bellissima esteticamente con una tempra alta e non particolarmente docile, che ho amato più di ogni cosa al mondo. Il percorso per diventare addestratore cinofilo Enci non è stato una passeggiata, ma come ogni viaggio che insegna/segna richiede impegno, sacrificio e studio. La mia forte passione mi ha fatto terminare il corso ed ottenere l’attestato con i complimenti dei docenti esaminatori» spiega Paitoni che, negli anni, ha ottenuto diversi brevetti e numerose certificazioni.
«Quello però che mi preme spiegare alle persone è che i premi che abbiamo ottenuto non arrivano da cani per forza di razza. Questo è un concetto importante, al quale tengo molto. Alcuni animali che hanno ottenuto riconoscimenti erano arrivati da me perché non erano affatto addestrati in nulla. Oppure avevano subito situazioni particolari, anche abbandono. Insomma, non ci sono cani che non possono sviluppare il proprio talento che, ed è questo il secondo concetto importante, è legato a molti fattori, non ultimo quello della sintonia con il proprio padrone, il lavoro che si fa insieme e le motivazioni che si trovano».
Ogni cane, dunque, proprio come succede con gli essere umani, è un potenziale talento, e questo non dipende affatto da un lungo e articolato pedigree, e questo è alla base del metodo di lavoro di Paitoni che, nella conversazione, fra trasparire più volte questo aspetto centrale della sua visione del mondo a quattro zampe. E conclude: «Sono passati molti anni da quando sono entrata a far parte di questo mondo cinofilo ed oltre ad essere addestratrice Enci condivido la vita con i miei 2 cani. Mind The Dog Ancora Ancora Spayke (nato ad agosto 2015), un border collie molto docile che mi ha dato e mi sta dando moltissime soddisfazioni. Mind The Dog Virtus “Casper” (nato a Ottobre 2020), un border collie con un temperamento buono ed una docilità immensa».
