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Июнь
2023

Centro logistico Labomar: a Istrana ampliamento da 13,5 milioni

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Nuovo centro logistico Labomar: via libera dalla Regione al piano di ampliamento da 13, 5 milioni di euro annunciato l’anno scorso.

L’azienda nutraceutica (nutrizione e farmaceutica) guidata dall’imprenditore Walter Bertin ha incassato nelle scorse settimane il parere positivo della commissione regionale Vas.

I tecnici hanno ritenuto di non assoggettare il progetto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica, esprimendosi nel merito con minime prescrizioni.

Dopo l’ok ad Amazon lungo la Treviso-Mare, anche questo investimento trova la strada ormai spianata sul fronte delle autorizzazioni.

Labomar è azienda leader a livello nazionale nel campo della produzione di integratori alimentari, dispositivi medici, cosmetici e alimenti a fini medici.

Fondata nel 1998, nel 2022 ha fatturato 98 milioni di euro, con un incremento del 41, 5% rispetto al 2021, tendenza confermata anche nel primo trimestre 2023. Nel luglio dall’anno scorso aveva presentato al Comune di Istrana, attraverso la procedura Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) la proposta di un nuovo polo logistico, produttivo e direzionale da insediare in un’area di proprietà, lungo la Sp 68 (via Filzi), tra il centro di Istrana e la frazione di Ospedaletto.

Attualmente Labomar è già presente nel territorio comunale con tre diverse sedi: L1 ed L2, rispettivamente sede amministrativa e di produzione, si trovano nella zona industriale (via Sauro e via Brigata Marche), oltre a L3 ed L4 già presenti lungo la provinciale 68. Il piano di ampliamento prevede di realizzare anche L5 (edificio già autorizzato nel 2021) ed L6 andando così a trasformare un’area di 67 mila metri quadrati.

Si tratta di un compendio a destinazione produttiva. La nuova pianificazione dell’area prevede la realizzazione di un vero e proprio polo multifunzionale, con una viabilità e corti interne, più diversi edifici ed elementi architettonici che andranno valorizzare l’identità dell’azienda Labomar sul territorio.

La piattaforma logistica dotata anche di celle frigo, gestirà lo stoccaggio (8000 posti pallet) e la merce in entrata e in uscita con un magazzino a gravità su tre livelli. Saranno presenti anche una guardiola, un impianto di produzione, i nuovi laboratori dedicati alla ricerca e sviluppo, uffici amministrativi e l’area mensa per i lavoratori.

L’azienda di Istrana è diventata società benefit nel 2020 e il nuovo insediamento ospiterà (in un edificio a se stante accessibile fuori dagli orari di lavoro) anche una sede per la Fondazione Labomar, con spazi per l’attività ed il benessere fisico, un centro culturale e sale congressi.

Il progetto si completa con le misure di mitigazione: bacini di invarianza idraulica, un depuratore, vasche per acque reflue, parcheggi e filtri verdi.

È prevista anche la realizzazione (su terreni contigui in affitto) la realizzazione di un parco agricolo, con un percorso rurale e con colture a servizio del settore ricerca e sviluppo dell’azienda.

La procedura Suap include anche un secondo ambito, di 5 mila metri quadri, lungo via Monte Santo, nella frazione di Villanova, dove verrà realizzato un parco pubblico da cedere al comune di Istrana. A sostenere l’azienda in questo progetto di espansione contribuiscono due finanziamenti sottoscritti da Banca Intesa Sanpaolo del valore di 6 milioni di euro ciascuno, a cui si aggiungono risorse proprie.