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Июнь
2023

Trieste, Wärtsilä: Urso pronto a vedere i sindacati

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TRIESTE. Adolfo Urso si è detto disponibile a incontrare i rappresentanti dei lavoratori di Wärtsilä venerdì, giorno in cui sarà a Trieste per il taglio del nastro dello stabilimento di British American Tobacco. Il sì del ministro delle Imprese e del made in Italy è stato comunicato dalla Prefettura di Trieste ai sindacati: «Siamo in attesa di informazioni più precise sull’orario e sul luogo, che presumo sarà la sede della Prefettura» stessa, conferma il segretario provinciale Uilm Antonio Rodà.

La lettera dei sindacati

Erano stati i sindacati la settimana scorsa a scrivere al prefetto Pietro Signoriello chiedendogli di mediare perché il titolare del Mimit cogliesse l’occasione di Bat - a un tiro di schioppo dalla ex Grandi Motori di Bagnoli - per dare attenzione anche alla vicenda Wärtsilä. La Prefettura ieri non ha dato conferme, i sindacati non escludono di conoscere poche ore prima i dettagli. In ogni caso «è un incontro importante per poterci confrontare direttamente per la prima volta con il ministro», ricorda Rodà: le sigle metalmeccaniche avevano lamentato di recente l’assenza del massimo esponente del dicastero al tavolo romano aperto con il gruppo finlandese, al quale in passato invece si erano seduti Giancarlo Giorgetti e Andrea Orlando.

Vigilia del nuovo round con l’azienda

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L’incontro arriverà alla vigilia del nuovo round con l’azienda convocato dal ministero per il 26 giugno. Round che si preannuncia difficile: il gruppo intende discutere di ammortizzatori sociali per gli oltre 300 lavoratori della produzione fermi da tempo, ma i sindacati temono che di contro l’azienda non esponga novità sul fronte del piano di reindustrializzazione. Il nome di Mitsubishi, il colosso giapponese di cui si parla da lungo tempo per un possibile affiancamento alla startup H2Energy - unico nome quest’ultimo in campo dopo mesi - resta confinato in uno sfondo di ipotesi di abboccamenti senza ufficialità alcuna. E i sindacati non intendono parlare di ammortizzatori senza avere prospettive. Di qui l’attesa: «Dopo l’esito dell’ultimo incontro in cui l’azienda ha dimostrato di non essere riuscita a portare proposte di reindustrializzazione, il governo si è preso l’impegno di cercare di giocare la partita con un ruolo da protagonista: riteniamo - così Rodà - che abbia strumenti e contatti con il mondo dell’industria nazionale e internazionale che possano fare sinergia e sviluppare ragionamenti importanti. Sono queste le conferme che vorremmo sentire dal ministro: il governo ha sempre dichiarato che il sito di Bagnoli è strategico per il Paese, vorremmo che quella dichiarazione fosse riempita di contenuti». «Il punto - aggiunge il responsabile provinciale Fim Cisl Alessandro Gavagnin - è che ora lo stesso ministro deve scendere in campo. Apprezziamo l’apertura sull’incontro a Trieste, ora vogliamo vedere Urso anche a Roma: l’azienda perde tempo, è giusto che ci sia la presenza della parte politica» al massimo livello, appunta.

Fedriga pronto a partecipare

All’incontro di dopodomani - al quale i sindacati vogliono presentarsi con una delegazione di Rsu e segretari metalmeccanici - è pronto a partecipare il presidente della Regione Massimiliano Fedriga. L’assessore al Lavoro Alessia Rosolen parla di gesto «molto opportuno» da parte del ministro, «a dimostrazione dell’importanza che si dà a questo tavolo nel rispetto dei ruoli che ognuno ha e che andranno ribaditi lunedì».

Dal ministro si attendono risposte

Insomma, «da Urso - riassume Andrea Dellapietra, rappresentante Rsu per Fiom - vogliamo capire se c’è una trattativa avanzata con qualche soggetto da parte del governo o se siamo ancora in stand-by». È lo stesso Dellapietra a porre un’ultima questione: «Come Rsu Fiom non escludiamo venerdì un presidio, anche di un’ora, fuori dallo stabilimento. Credo che per i lavoratori sarebbe utile farsi vedere, dare un segnale. Magari unitario. Ma ne dobbiamo parlare tutti insieme», precisa subito il sindacalista. «Valutiamo la via migliore da percorrere», si limita a dire Giacomo Viola dalla Rsu Uilm. «Un presidio? Avrebbe avuto un senso se il ministro non avesse dato la disponibilità a incontrarci», replica Gavagnin. E dalla Rsu Fim Fabio Kanidisek rafforza il concetto: «Se ci comunicassero che il ministro ci porta un saluto e se ne va risponderemmo, ma non ho dubbi sul fatto che quello di venerdì sarà un incontro vero. E se l’obiettivo era l’incontro, lo abbiamo ottenuto».