Il sindaco di Mantova alle maestre che protestano: «Presentate le proposte, c’è la massima disponibilità»
«Dispiace la polemica pubblica a maggior ragione perché la Cgil sa bene, come è stato anche scritto dal dirigente del settore pubblica istruzione alla Rsu e ai sindacati provinciali, in data 12 giugno, che non c’è alcuna contrarietà della delegazione trattante di parte pubblica e men che meno della giunta, a definire insieme un nuovo accordo decentrato che tenga conto delle peculiarità del personale educativo». Così il sindaco Mattia Palazzi risponde alla protesta delle maestre delle scuole materne e delle educatrici degli asili nido sostenuta dalla Fp Cgil, apparsa sull’edizione della Gazzetta del 20 giugno, per la mancata convocazione di un tavolo per rivedere l’accordo decentrato sui servizi educativi disdettato dal sindacato alla fine dello scorso anno in quanto vecchio di 15 anni.
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«È stato semplicemente chiesto alla Rsu – prosegue Palazzi – di presentate la loro proposta alla delegazione trattante nel tavolo già istituito e che già sta, con le Rsu affrontando gli articoli. Il fatto che il tavolo sia unico e non per settore non impedisce in alcun modo che vi sia un articolato ad hoc sul personale educativo e c’è la massima disponibilità e volontà di affrontare punto per punto le questioni che vengono poste, sapendo che la nuova normativa regionale sui servizi estivi ha imposto a tutti noi un’organizzazione diversa del calendario scolastico. Il settore inoltre sta, con il suo dirigente, incontrando sia il personale dei nidi, educatrici, che le maestre per ragionare sul prossimo calendario scolastico, in termini organizzativi, proprio per attutire gli effetti della nuova normativa regionale».
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Il sindaco assicura che «la stima e il riconoscimento per il lavoro e la qualità del lavoro delle maestre ed educatrici è massima» e ricorda di aver lui stesso incontrato le educatrici in sala consigliare «qualche giorno fa per testimoniare piena volontà di definire le migliori condizioni per tutti nella gestione del servizio e medesima cosa vogliamo fare con le maestre».
Insomma «non serve la polemica – conclude Palazzi – serve presentate come Rsu, auspichiamo unitariamente, le proposte alla delegazione trattante di parte pubblica affinché si possano subito esaminare e confrontare, nel rispetto delle esigenze del servizio, delle nuove normative e delle richieste poste dal personale educativo e scolastico».
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