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Декабрь
2021

Gol di Gomez al 90’, la Triestina batte il Seregno. Record in trasferta per l’Unione: quattro successi di fila

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TRIESTE È il decimo corner per l’Unione quando scocca il 90’: batte Iotti, Gomez incorna e il bravo portiere Fumagalli la prende mezzo metro dentro la porta. Il gesto del guardalinee è inequivocabile a sancire quel gol che fa gioire gli alabardati al termine di una partita nella quale il gol non voleva arrivare.

È la vittoria della tenacia, della pazienza, della forza dei cambi che Bucchi ha a disposizione. Proprio mentre la Triestina sembrava destinata a incagliarsi sullo scoglio Seregno è arrivato l’acuto che ha tre valenze. Chiude un anno difficile con tre punti, è di buon auspicio per il futuro e consente all’Unione di raggiungere le quattro vittorie consecutive in trasferta. Anche questo è un record che proietta l’Unione a 33 in graduatoria alla prima di ritorno e un match da recuperare.

LA COSTANTE

La memoria ritorna a quattro mesi fa al Rocco. Anzi il ricordo è un incubo con il Seregno capace di bloccare ogni iniziativa con le buone e soprattutto con le cattive. Meno fallosa ieri rispetto a quella gara ma pur sempre rognosa la formazione lombarda. Una costante che fa parte del suo dna, così come succede all’Unione che fa tanta fatica a creare palle da indirizzare in porta. Anche se stavolta ci prova.

LA DIGA

Si capisce immediatamente che i padroni di casa hanno la priorità di non buscarle. Mariani rinuncia davanti a Cocco e di fatto mette davanti il solo Cernigoi, gli altri sono deputati alla difesa. Bucchi si affida agli stessi che hanno sfatato il tabù del Rocco con il Giana Erminio. Tridente sì ma soft con Procaccio e Sarno ai lati per allargare le maglie della difesa avversaria e Gomez al centro a smarronarsi su tutti i palloni.

L’UNIONE PRESENTE

Visto l’andazzo per la Triestina non c’è altra strada che fare la partita e tentare di trovare qualche pertugio. Il centrocampo, orchestrato da Giorno, si muove con ordine e Sarno a destra fa vedere una certa vivacità, quella che manca un po’ a Rapisarda non al top. La conseguenza inevitabile è che si gioca in una sola metà campo e la Triestina si rende pericolosa solo con una stoccata dalla distanza di Sarno. Intanto cominciano a fioccare i calci d’angolo, il Seregno mena e l’Unione non si tira indietro. La grande occasione arriva da Giorno che serve Gomez la cui incornata è precisa ma Fumagalli è funambolico. Brivido per un contropiede di Cernigoi, che fa secchi i due centrali, ma non Offredi che interviene di piede. La frazione si chiude con una palla sprecata male da Procaccio a due passi dalla porta.

I MOVIMENTI

Dopo la pausa si riparte con lo stesso cliché anche se il tecnico Mariani getta presto nella mischia Cocco cercando così di osare di più. Bucchi non fa una piega e tira dritto facendo lavorare i suoi sulle fasce. Il predominio è tanto evidente quanto lo è la sterilità alabardata. Anzi alla fin fine la mano di Offredi (20’) toglie dall’angolino un’iniziativa di Cernigoi.

IL TRIDENTE

Nell’ultima mezz’ora Bucchi decide di giocarsi giustamente il tutto per tutto. Fuori Sarno per Trotta e poi anche Procaccio per Litteri. Gomez va a sinistra e la pressione aumenta nonostante alcune aperture imprecise di Trotta. Il Seregno si accontenta sempre più ed è qui che si mangia la partita. Rapisarda con una bordata impegna ancora Fumagalli. La vera svolta però è l’ingresso di Iotti per Giorno. Il bravissimo centrocampista è una furia e a sinistra ha il guizzo vincente, prima guadagnandosi una punizione e poi un corner. Arriva così il gol liberatorio di Gomez allo scadere. Successo sofferto e meritato per una squadra che ha capito come si gioca in C e può solo migliorare. Ed è il miglior auspicio e regalo a una manciata di giorni dal Natale e dal fine anno. Auguri a tutti. —