Ronchi, perde taccuino con 2 mila euro. Restituito al distributore Eni
RONCHI Chi l’ha detto che l’umanità è persa, incarognita, irrimediabilmente indifferente? Anche dietro l’angolo di un distributore di periferia si possono svelare autentici gesti di gentilezza. È accaduto alla pompa di benzina Eni di via Redipuglia a Ronchi, dove un anonimo, ma soprattutto integerrimo, cittadino lunedì ha recuperato un portafoglio che qualcuno aveva distrattamente scordato e l’ha imbucato nella cassetta delle lettere del punto vendita, per consentirne il recupero.
E fin qui, uno potrebbe dire: vabbè, che sarà mai. Il particolare degno di nota è però che il taccuino era gonfio di banconote. In tutto 2 mila euro, spicciolo più, spicciolo meno. Un gruzzolo che in questi tempi di magra, tra crisi da pandemia, precariato del lavoro, rincari generalizzati e difficoltà del vivere, avrebbe potuto costituire un’insopprimibile tentazione, quella di arraffare il malloppo e fregarsene del prossimo. Invece no.
Altro dettaglio non trascurabile, che forse qualcuno ignora, è che sì la legge impone la restituzione al legittimo proprietario di un oggetto ritrovato, ma stabilisce anche, all’articolo 930 del Codice civile, un “premio” per il cittadino onesto che lo richieda, pari al 10% della somma (se inferiore a 5,16 euro) o al 5% (se superiore a 5,16 euro). Facendo due conti, l’ignoto avrebbe potuto esigere un bigliettone da 100 euro.
Le cose si sono svolte così. Sono le 13.30 quando una donna, commerciante con sede a Monfalcone, sulla cinquantina, si reca al self service del distributore Eni di Ronchi dei Legionari. Fa il pieno all’auto e nel ripartire scorda il portafoglio sopra la pompa di benzina. Se ne accorge solo al rientro a casa. Disperata per la perdita in sé e amareggiata perché proprio quel giorno il taccuino conteneva l’incasso dell’attività corre nuovamente al distributore e inizia a scandagliare ogni angolo, aiutata dai presenti. Qualcuno nota la scena curiosa, avverte la Polizia. Alle 14.15 una Volante accorre.
La donna spiega che non v’è nulla di anomalo: sta setacciando i paraggi per trovare il portafoglio o almeno quel che resta. I documenti, per esempio. Gli agenti del commissariato retto dal vicequestore Stefano Simonelli si affiancano nella ricerca e nel giro di qualche minuto qualcuno nota la cassetta postale del distributore: dentro, effettivamente, c’è un portafoglio. Allora la Volante rintraccia il titolare del distributore, in possesso delle chiavi per aprire la buca, che si precipita in via Redipuglia.
Si può solo immaginare lo stupore sul viso della donna, certa di non ritrovare più l’incasso nel taccuino, quando spalanca gli scomparti e rinviene i 2 mila euro. Oltre al resto. Un vero regalo di Natale. Da parte di un anonimo benefattore che la commerciante ringrazia con il cuore in mano. Ci sono ancora garbo e gentilezza in questo mondo sbalestrato dal Covid. —
