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Июнь
2021

Melli aggregata all’Italvolley dopo gli exploit alla Nations

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CAORLE (Venezia). L'esperienza in azzurro di Giulia Melli è cominciata in Nations League in punta di piedi ma si è conclusa ad ampie falcate. Tanto che la schiacciatrice mantovana, utilizzata sempre più frequentemente dal tecnico del gruppo B Bregoli sino a diventare un punto di forza del sestetto italiano, è stata aggregata - da ieri a domani - al gruppo A delle azzurre che a Caorle preparano l'avventura olimpica sotto lo sguardo attento del ct Mazzanti.

Ventidue atlete, sette delle quali provenienti appunto dalla giovane selezione sperimentale mandata a farsi le ossa nel prestigioso torneo internazionale di Rimini, dove ha colto 4 successi in 15 partite.

L'ultima settimana è stata per il rendimento della Melli quella caratterizzata da una decisa accelerazione: 13 i punti firmati nell'1-3 con la Repubblica Dominicana, 21 quelli nel ko al tie-break con l'Olanda, 11 nello 0-3 con la Cina, ancora 11 nel facile successo (3-0) sul Canada, 2 nel 2-3 col Belgio e 20 nella vittoria conclusiva (3-1) sulla Thailandia. Un bilancio complessivo più che positivo per un'atleta in rampa di lancio verso un percorso di maturazione che potrebbe presto consolidarla nell'élite del volley.

«L'esperienza in Nations League è stata bellissima, indimenticabile in campo e purtroppo anche fuori - racconta col sorriso ammiccante la 23enne in forza dal prossimo campionato alla Bartoccini Fortinfissi Perugia di A1 -. Lunga e soprattutto tosta per le restrizioni dovute al Covid a cui eravamo sottoposte. Al di là del fatto che ci trovavamo lì per giocare a pallavolo e non certo in vacanza, essere a Rimini, a due passi dal mare, proprio nel periodo in cui la città si sta ripopolando in vista dell'estate, e non poter godere per niente tutto ciò, è stato un colpo basso. Nella nostra bolla non potevamo nemmeno uscire dall'albergo dopo le 21, tantomeno frequentare le altre nazionali. Non un salto in spiaggia nei giorni liberi, una passeggiata per gustarsi un gelato, niente di tutto questo. Ho solo questo rimpianto (è quasi una supplica la sua, ndr): un po' più di libertà. Perché tutto il resto è stato perfetto».

Come vivere quelle mille emozioni che le hanno tolto un po' di energie e persino la voce: «Sono rimasta afona, in queste ultime partite le corde vocali le ho lasciate davvero sul campo. Misurarsi con i propri idoli è il sogno di ogni sportivo e io, insieme alle mie compagne di Nazionale, l'ho realizzato. Ancora non ci credo. In più è arrivata la convocazione per questi tre giorni supplementari insieme al gruppo che andrà ai Giochi di Tokyo, il mese prossimo. Una chiamata inaspettata, che aggiunge carica emotiva a quella accumulata durante la Vnl». Chissà che non arrivi un'altra sorpresa, di quelle “alla Raspadori”...