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Июнь
2021

Letta esulta per le primarie ed apre alle alleanze con M5S. "Candidarmi a Siena? Vediamo..."

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"Una grandissima giornata di partecipazione e democrazia. Dimostra che abbiamo avuto ragione a farle. Sono molto soddisfatto". Enrico Letta esulta per aver chiuso con successo i due banchi di prova più importanti dall'inizio della sua incoronazione a segretario del Partito democratico. Bologna e Roma hanno ora il candidato dem con Matteo Lepore in corsa per il dopo Merola e Roberto Gualtieri come sfidante dell'uscente Virginia Raggi. Oggi si parla di primarie, non dell'eventuale candidatura alle suppletive di Siena. Il segretario dem per ora liquida la questione: "Me lo hanno chiesto i senesi del PD. Non lo escludiamo ma non è la priorità".

Il dato dell'affluenza, che a Roma ha raggiunto i 45mila votanti, scongiura il rischio flop, assaporato per la tornata dem di Torino, e resta in linea con quello del 2016, ma lontanissimo dal successo del 2013 quando Ignazio Marino fu scelto per le comunali nella capitale. E le critiche non mancano, soprattutto dall'altro fidante, Carlo Calenda, che bolla le primarie come "un rito di ratifica di una decisione già presa", sposando gli attacchi di Caudo e Marino: "I numeri non erano quelli. Ho letto anche che c'erano file di persone che non sembravano praticamente elettori del Partito Democratico".

Letta tuttavia tira dritto: "La strada della partecipazione è quella giusta. Il popolo del centrosinistra è con noi, è forte ed è in grado di battere le destre. Alla faccia di chi diceva che primarie sono vecchie. Il partito della partecipazione è il nostro".

Ora si apre per il segretario la partita più importante in città dove è possibile recuperare l'alleanza con i 5stelle: "Cercheremo di allargare il più possibile le nostre coalizioni, cercheremo di farlo con uno spirito largo". Se su Roma ormai i giochi sono fatti con Raggi e Gualtieri, che si sfideranno ai piedi del Campidoglio, con Lepore a Bologna si può tentare di andare insieme. Già Giuseppe Conte aveva lanciato l'endosment per assessore alla Cultura e allo Sport, reduce da dieci anni al fianco di Merola, meno divisivo di Isabella Conti, vicina a Matteo Renzi e antigrillina. Possibile, filtra dal Nazzareno, che si concretizzi anche un'unione a Milano su Giuseppe Sala.

Una discussione dovrà essere affrontata anche se in casa M5S ora si ha altro a cui pensare. La presentazione del nuovo statuto, ipotizzata tra mercoledì e giovedì, è slittata a data da destinarsi. Sul tavolo le tensioni tra Conte e Beppe Grillo sui poteri del garante. Per ora nessun avvistamento del garante a Roma, dove dovrebbe arrivare per incontrare il leader in pectore. Senza confronto tra i due lo statuto non vedrà la stesura finale e non ci sarà l'evento di "benedizione".