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Март
2021

Con unghie e denti e una perla di DJ l'Old Wild West espugna Orzinuovi

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ORZINUOVI. Un canestro da due punti di Johnson a tre secondi dalla fine, dopo una partita che, a un certo punto, sembrava scivolar via come quelle navi che vanno verso il varo. L’Old Wild West col cuore, la grinta, il suo leader espugna Orzinuovi 77-76, blinda i posti che contano e, soprattutto, può dedicare la vittoria allo sfortunato Federico Mussini perso per infortunio sette giorni prima.

Vincerà il “ciapa e tira” di Orzinuovi o la compattezza dell’Old Wild West, che ha panchina più lunga e una sùbito evidente superiorità sotto le plance? Dopo il primo quarto, ovviamente, non lo si capisce ancora, le uniche cose certe sono che i padroni di casa, superato il mese nero del Covid, stanno tornando rapidamente con i giri del motore alti in attacco, e lo dimostrano la verve di Miles, pericolo pubblico numero uno, Hollis e Spanghero.

E, dall’altra parte, che Foulland, dopo due brutte partite, trova avversari sotto canestro che sembrano fatti apposta per risollevarsi (10 punti in 10’). Fine primo quarto: 19-18 per Udine, Johnson non pervenuto, percentuali di tiro friulane da rivedere, difesa pure.

Il “ciapa e tira” di Orzinuovi continua a funzionare anche con le triple di Mastellari e dell’ex Spanghero. L’altro ex, il mestierante udinese Zilli, poi, da sotto, si fa due volte beffe di Pellegrino, che al solito gioca come quei “teneroni” che si fanno alla piastra.

Del brutto secondo quarto di Udine salviamo: Foulland e una stoppata di Schina, che sabato sera aveva giocato e vinto con Monfalcone in Serie B, a Miles. Il resto è un menù povero: difesa al burro e attacco (spesso) pasticciato.

Aspettando ancora il vero Johnson si va all’intervallo lungo sul 39-39. Le due squadre tirano da tre col 25%: chi aggiusta la mira vince.

Al rientro in campo, l’Apu aggiusta la difesa e trova con continuità i punti di Johnson, penetrazione, tiro da due, immancabile tripla, anche un incomprensibile passaggio a Miles tanto per dimostrare che il faro del West non è in un momento proprio felice. Risultato? “Orzi” vede una Old Wild West ora davvero da battaglia provare il primo mini allungo: 42-48.

È la fuga buona? Macché, paradossalmente è l’inizio dei guai. Perché ci pensa stavolta Nobile, regalando sei tiri liberi a Mastellari con due falli sul tiro da tre, a rianimare i rivali. Peccati mortali, in partite con questo equilibrio. Anche perché ora sotto Orzinuovi ha serrato le fila su Foulland.

Riassunto del 62-63 del terzo quarto: l’Apu, che ha Antonutti con 4 falli, fa e disfa e Orzinuovi, che era in apnea, sentitamente ringrazia. Il finale on fire di Johnson e due canestri con mani educate di Pellegrino e Giuri regalano un po’ di ottimismo.

Una tripla di tabella di Mastellari dall’angolo fa pensar male così come un altro regalo a Hollis sui cui frana Italiano mentre tira da tre. Signori, in una partita equilibrata come quella nella “palestrina” della cittadina di Cesare Prandelli, tre regali così sono nove punti e una mezza condanna.

Infatti, come frastornata l’Old Wild West ricade nel vecchio peccato originale: palla a Johnson e che se la veda lui. Eppure “Orzi” è lì solo 4 punti avanti (72-66). Manca fluidità in attacco, ma Udine ha cuore, grinta, carattere, attributi, chiamate come volete quella cosa che ti fa, ad esempio, prendere rimbalzi su rimbalzi in attacco. Un canestro di Antonutti su assist di Foulland regala il meno uno: 72-71.

Hollis risponde, Nobile segna dalla lunetta. Miles regala il +3 (76-73). L’ultimo minuto è folle: Udine sbaglia tre triple, ma nella stessa azione conquista quattro rimbalzi in attacco. Poi Antonutti trova il -1: 76-75. Hollis sbaglia da tre.

Ultima palla: DJ shakera, finta il tiro da tre, entra in area e regala il sorpasso a tre secondi dalla fine con un canestro perfetto. Time-Out. Corbani disegna. Un brivido scorre sulla schiena dei tifosi: e se fanno fallo sul tiro da tre?

Miles invece sbaglia in entrata e l’Old Wild West con le unghie, con il cuore e con un Johnson che ha sentito l’odore del sangue al momento giusto, la porta a casa. Nota finale: complimenti ai telecronisti bresciani di LPN, l’unica àncora per seguire le partite al tempo del Covid: equilibrati e sportivi. —