Manifestano senza mascherina per le restrizioni Covid, la rabbia dei medici: nessun rispetto per i morti. Il prefetto assicura: «Saranno multati»
UDINE. I manifestanti senza mascherina di piazza Primo Maggio, quelli contro le restrizioni anti Covid, «sono stati identificati e saranno multati».
Lo assicura il nuovo prefetto di Udine, Massimo Marchesiello. Le forze dell’ordine hanno controllato l’andamento del presidio senza intervenire per evitare di creare tensioni, «ma le sanzioni scatteranno per tutti coloro che hanno violato le prescrizioni». Una cinquantina di persone in tutto.
Le scene viste sabato 20 in Giardin Grande hanno fatto arrabbiare molti: semplici cittadini costretti a restare a casa per le regole della zona rossa, baristi, ristoratori, operatori sanitari e politici.
«L’ospedale è in sofferenza, le attività economiche sono in ginocchio e questi personaggi cosa fanno? Vanno in piazza a sfidare chi? E a che pro?», si chiede Paolo Schiffo dell’osteria Al Pavone. La considero una grande mancanza di rispetto verso chi sta soffrendo».
Duro il commento di Mauro Mansutti, dirigente del dipartimento di oncologia dell’AsuFc: «Si dimetta chi ha autorizzato la scampagnata in Giardin Grande dei no mask a Udine.
Credo che un tardivo, ma necessario sussulto di dignità personale sarebbe apprezzato dalle famiglie degli oltre 100.000 morti in Italia, di cui più di 3.000 solo nella nostra piccola regione. Sarebbe apprezzato dal personale sanitario che sta pagando duramente questo anno di sofferenza».
Per Enrico Bertossi (Prima Udine), «con gli ospedali in affanno, le terapie intensive piene, la gente che soffre e muore, un’economia in ginocchio e disperata, consentire una manifestazione di “no mask, no vax, no tutto” è uno sfregio imperdonabile nei confronti dei cittadini che rispettano le regole e vivono da un anno una situazione molto complicata».
Cinzia Del Torre (Pd) punta il dito contro il Comune: «È mai possibile che non si sia attivato per impedire questa manifestazione no mask?». Infine Giovanni Govetto (Fi): «Nessun rappresentante dello Stato avrebbe dovuto fornire l’autorizzazione a questa pagliacciata».
