Vignola «Siete i nostri eroi e meritate un premio» Un assegno al personale della Cra
VIGNOLA. È un coro quello di Maura, Michela, Gian Luigi e Franco. Loro sono parenti di alcuni ospiti della casa di riposo di Vignola. E sempre loro sono una parte dei famigliari che hanno voluto fare un regalo speciale agli operatori della Cra gestita dall’Asp Unione Terre di Castelli. Tremila euro donati ai 60 dipendenti della struttura. Una raccolta fondi, se così si può chiamare, che ha sorpreso tutti. Dalle famiglie stesse, che non si aspettavano tanta partecipazione, sino agli operatori che si sono visti recapitare questo dono. «Un ringraziamento - spiegano i parenti - per il lavoro che stanno facendo e per quello che faranno. In continuazione ci hanno fatto sentire la loro presenza, ci hanno tenuto in contatto con i nostri affetti che si trovano nella struttura.
Lo hanno fatto in maniera impeccabile, lavorando con turni massacranti. Noi non potevamo entrare, per ovvi motivi legati al Covid, e loro hanno dato il massimo. Sono stati vicini alle persone a cui vogliamo bene». Come detto è un coro quello dei parenti. In particolare arriva una testimonianza sentita da Gian Luigi: «Sono stato ricoverato per Covid e ho visto in prima persona quanti sforzi si devono fare per assistere un paziente. Lo stesso vale anche per gli operatori delle Cra che come purtroppo abbiamo capito sono state, nel mondo, le strutture più colpite. E pure in questo senso bisogna ricordare il lavoro fatto a Vignola per battere il virus, per evitare che gli ospiti venissero contagiati».
L’idea delle famiglie è nata, fanno sapere, durante uno dei tanti incontri virtuali con il personale della struttura. «Ogni giovedì abbiamo un appuntamento online con i parenti. Raccontiamo loro tutto quello che accade». Sono le parole di Marco Franchini, amministratore unico dell’Asp Terre di Castelli. E proprio questa azione è tra le più apprezzate. Questa ma non solo.
«Come azienda avevamo già regalato 50 euro a tutti i dipendenti, ma la raccolta fondi da parte dei famigliari ci riempie davvero di orgoglio. Un bel premio ai nostri lavoratori, proprio loro che non si sono fermati un attimo. Un premio che va ben oltre l’aspetto del denaro. C’è sempre stata grande collaborazioni, noi abbiamo cercato di stare vicino ai parenti e i parenti hanno sempre fatto sentire la loro presenza. Non ci aspettavamo, però, tutto questo affetto.
Addirittura una raccolta fondi in favore della nostra Cra e dei suoi dipendenti». Franchini, quindi, sottolinea un aspetto che effettivamente non è per nulla scontato: «Spesso si sento storie di contrapposizioni tra famiglie e strutture per anziani. Doveroso, a questo punto, rimarcare quanto invece è accaduto qui a Vignola». È accaduto nella casa
di riposo che da un po’ di tempo a questa parte è tornata ad essere “Covid-free”. Nessun ospite, infatti, risulta positivo al virus. «Come è bello ricordare che le famiglie pagano una retta e che hanno deciso di donare ugualmente questa ulteriore somma di 3mila euro. Somma che sarà destinata al personale della struttura. Un segno di riconoscenza che, come detto, va oltre la comunque importante cifra di denaro regalata ai dipendenti». —
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