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Декабрь
2020

«Amava la pallavolo, i nipoti e il suo cagnolino Tango», il ricordo della ragazza morta nell'incidente a Padova

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PADOVA. La pallavolo, l’amato cagnolino Tango, la famiglia, le amiche, lo studio. Era una ragazza semplice Marta Gori, leale, trasparente, sempre positiva. Due anni fa aveva perso la madre a causa di una grave malattia.

La famiglia

Era rimasta quindi a vivere con il papà Giampaolo, professore universitario di medicina del lavoro. Marta aveva anche un fratello, che vive in Francia. «I nipotini erano la sua gioia» racconta Ilaria, una delle amiche più strette, con la quale compare in alcune foto su Facebook, sempre nei momenti più felici.

Gli studi

Marta aveva giocato per molti anni a pallavolo, salvo poi dover interrompere per un infortunio al tendine d’Achille. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze dell’Educazione a Padova lo scorso anno, aveva deciso di fare la magistrale all’Università di Udine.

Il ricordo

«Era una persona stupenda, leggera, semplice, ci metteva sempre di buon umore» racconta l’amica Ilaria. «Dedicava molto del suo tempo all’inseparabile cagnolino Tango, un meticcio che teneva con lei ormai da anni. Ultimamente trascorreva parte della settimana a Udine per via degli studi ma era sempre molto presente nella mia vita. Ci sentivamo spesso. Non posso credere che sia successa una cosa del genere».

Schianto mortale, ecco il video della Punto distrutta dov'è morta la ragazzafoto da Quotidiani localiQuotidiani locali

Il fidanzato

Ad attenderla a Padova c’era anche Nicolò, il fidanzato di Marta, anch’egli avvisato della tragedia in serata.  Il funerale sarà celebrato nella chiesa di Sant’Antonino non appena ci sarà il nulla osta dell’autorità giudiziaria. —

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