Padova, Festa del Santo senza la processione e maxi schermi per le messe
PADOVA. L’ultima piccolissima speranza si è spenta l’altro ieri, in serata, con l’annuncio sul sito web della basilica. La festa del Santo 2020 si farà senza la processione del pomeriggio, evento di popolo e prova d’amore per i devoti ad Antonio. Le regole del distanziamento e la prudenza imposta dalla fase due dell’emergenza Covid-19 non sono compatibili con il consueto bagno di folla intorno alla basilica. Fino all’ultimo i frati hanno cercato una soluzione di compromesso, confrontandosi con le autorità civili e con gli esperti, ma alla fine è parso evidente a tutti che con migliaia di persone sarebbe pressoché impossibile evitare gli assembramenti.
Una festa mutilata. Il 13 giugno sarà comunque un giorno di festa, ma in tono minore. Si svolgeranno tutte le messe in programma, da quella delle 6.30 a quella delle 21 e la basilica resterà aperta fino alle 22.30. Confermata la messa con il vescovo Claudio Cipolla, alle 11, così come quella tradizionale delle 9.30 officiata da monsignor Fabio Dal Cin, delegato pontificio per la basilica di Sant’Antonio. E già questo, per come si erano messe le cose fino a qualche settimana fa, è considerato un successo, perché a un certo punto i frati avevano cominciato a pensare a celebrazioni a porte chiuse, visibili solo in streaming.
La sfida. Ora l’impegno di tutti è rivolto all’organizzazione di una giornata che sarà comunque complicatissima. Per le messe, in basilica, i posti saranno ridotti, sempre in nome dell’obbligo di distanziamento. Sul sagrato saranno posizionati maxi schermi per assistere alle celebrazioni, con sedie distribuite in tutta la piazza e forse anche in strada e con grande mobilitazione di volontari chiamati a dirigere il traffico. La sfida è quella di rendere possibile la coesistenza di tre flussi: quello di chi vuole assistere alle messe, quello dei pellegrini che vogliono raggiungere la tomba del Santo e la cappella delle Reliquie e gli accessi al punto informazioni e ai negozi nel chiostro. Saranno allestiti tre percorsi transennati e con ingressi contingentati.
Il programma. All’inizio della settimana prossima il programma - quasi definitivo - sarà reso pubblico. I frati studiano una soluzione per sostituire la processione con un altro momento ad alto coinvolgimento emotivo. Per il resto, il programma pubblicato sul sito della basilica conferma, per ora, una parte delle iniziative della Tredicina, compreso il concerto di Antonella Ruggiero, fissato per venerdì 12 sul sagrato della basilica e anche, praticamente in contemporanea, il concerto delle campane della città. Confermato anche il transito di Sant’Antonio al santuario dell’Arcella, venerdì alle 20.30. I pellegrinaggi delle diocesi cominceranno il 2 giugno con Belluno-Feltre, ma i gruppi dovrebbero essere ridotti, con i vescovi e pochi altri rappresentanti.
