Zverev, un febbraio da dimenticare. Come cambia la situazione ranking e il distacco con Sinner
Possiamo definirla a tutti gli effetti come una mancata occasione per Alexander Zverev di avvicinarsi ulteriormente alla prima posizione del ranking? Difficile poter dire il contrario, specialmente dopo la squalifica di Sinner e la mancata possibilità da parte del tennista altoatesino di poter partecipare ai tornei ATP di questo periodo.
Non è stato un febbraio particolarmente entusiasmante per il n. 2 del mondo che – nello swing latino-americano – è riuscito a portare a casa 0 punti. No, non si tratta di un errore di battitura, sono davvero 0 i punti conquistati dal tedesco nell’ultimo periodo. Andiamo per ordine.
Dopo la finale persa contro Sinner agli Australian Open, Zverev è volato dall’altra parte del mondo per giocare sulla terra di Buenos Aires come testa di serie n. 1 del torneo. Le difficoltà sono arrivate immediatamente, nella seconda partita, ai quarti di finale, contro il padrone di casa Francisco Cerundolo. Dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in 36′, Zverev è uscito dalla partita, perdendo i restanti due set e venendo eliminato dalla competizione.
Un passo falso può capitare, ma ecco che il tedesco si sposta dall’Argentina al Brasile, per partecipare all’ATP di Rio de Janeiro. Ancora una volta testa di serie numero 1 del torneo, ma – come successo una settimana prima – Zverev viene eliminato ancora da un argentino, in questo caso Francisco Comesana. L’epilogo è sempre lo stesso: avanti di un set e rimonta subita, anche qui ai quarti di finale.
Per chiudere in bellezza lo swing latino-americano, Sascha si sposta in Messico, precisamente ad Acapulco, passando da terra battuta a cemento. Dopo le difficoltà affrontate con Arnaldi nel primo turno, il numero 2 al mondo viene eliminato agli ottavi di finale dal qualificato Learner Tien, 6-3 6-4.
Situazione ranking e distacco da Sinner
Arriviamo alla situazione ranking. Dopo l’Australian Open Zverev aveva 3695 punti di ritardo da Sinner, mentre oggi insegue a 3195 punti di distanza dall’azzurro… solo perché quest’ultimo ha perso i 500 punti di Rotterdam. I punti guadagnati dal tedesco? Come detto in precedenza, zero.
Inoltre, Zverev dovrà scartare altri 700 punti tra Indian Wells (200), Miami (400) e Montecarlo (100). Jannik invece ne scarterà 1400 per quei tre tornei (0 a Indian Wells, 1000 a Miami, 400 a Montecarlo). L’altoatesino è sicuro dunque di rimanere numero 1 al mondo fino a Montecarlo, arrivando almeno a quota 44 settimane da n. 1. Per sorpassarlo al termine del torneo monegasco, il tedesco dovrebbe vincere due dei prossimi tre Masters 1000 e fare almeno finale nel terzo.
Non certo una passeggiata di salute, anche perché a Indian Wells Zverev non è mai riuscito ad andare oltre i quarti di finale, a Montercarlo non ha superato mai il penultimo gradino, ovvero la semifinale, mentre a Miami solo una volta ha raggiunto l’ultimo atto, perdendo la finale nel 2018 contro Isner 6-7(4) 6-4 6-4.