ATP Dubai: per la 9 volta su 10, Tsitsipas supera Khachanov. Sarà Stefanos ad affrontare Berrettini nei quarti
Giornata dedicata agli ottavi di finale in quel di Dubai. Sul cemento outdoor del prestigioso torneo 500 degli Emirati Arabi, un ritrovato Marin Cilic ha regolato in tre set l’australiano Alexei Popyrin, imponendosi con il punteggio finale di 5-7 6-3 6-4. E’ arrivata una vittoria anche per il tennista canadese Felix Auger-Aliassime, che ha superato – al termine di un match all’insegna dell’equilibrio – il portoghese Nuno Borges (4-6 6-3 7-5 lo score definitivo). Nel prossimo turno, Marin Cilic e Felix Auger-Aliassime si ritroveranno l’uno contro nei quarti di finale del torneo arabo.
Brutta sconfitta, invece, quella subita dal campione in carica Ugo Humbert. Dopo un ottimo primo parziale, il tennista transalpino (che da lunedì si ritroverà n.18 ATP) si è dovuto arrendere alla tenacia (e alla grande solidità) dell’olandese Tallon Griekspoor (numero 47 del ranking e prossimo sfidante di Daniil Medvedev). Il francese non è riuscito a rientrare in partita dopo un secondo set maledettamente disastroso. 4-6 6-3 6-2 il punteggio finale del match.
Continua la settimana da Dio di Quentin Halys. Non ce ne voglia Jim Carrey, ma il qualificato transalpino (il cui nome, peraltro, rievoca grandi personaggi cinematografici) prosegue imperterrito la sua marcia regale nel 500 arabo. A soccombere sotto i suoi colpi, questa volta, è stato il veterano iberico Roberto Bautista Agut. 7-6(5) 6-4 il punteggio finale che ha spedito il classe ’98 ai quarti di finale (dove incontrerà l’azzurro Luca Nardi).
Vince e convince il numero 6 del mondo Daniil Medvedev. Il tennista russo – che per il terzo anno di fila parteciperà ai quarti di finale del torneo in questione – è riuscito a superare, con un doppio 6-4 il giocatore francese Giovanni Mpetshi Perricard (numero 29 ATP) e a qualificarsi così per il turno successivo della competizione araba. Quello di Medvedev è stato un match all’insegna della solidità e della concentrazione. Adesso, per lui, il prossimo ostacolo si chiamerà Tallon Griekspoor.
M. Cilic b. A. Popyirin 5-7 6-3 6-4 (a cura di Pietro Sanò)
La seconda giovinezza di Marin Cilic continua a destare problemi agli avversari in campo, e a farne le spese, questa volta, è l’australiano Alexei Popyrin, piegato dal dritto martellante del tennista croato. La buona partenza di Popyrin non destabilizza più di tanto l’ex numero 3 del mondo, messosi rapidamente in carreggiata dopo aver ceduto il primo set per 7-5. L’intelligenza tattica e l’esperienza del tennista croato vengono fuori con l’andare del match, e dopo aver pareggiato i conti con un 6-3 in proprio favore nel secondo parziale, Cilic riesce a dare un ulteriore strappo nel set finale, dove Popyrin diventa succube degli attacchi dell’avversario, cedendo per primo il servizio. Con un 6-4 nel terzo set, Marin Cilic supera l’australiano, tornando in un quarto di finale di un ATP 500, che mancava dal 2022.
F. Auger-Aliassime b. N. Borges 4-6 6-3 7-5 (a cura di Pietro Sanò)
Match senza esclusioni di colpi tra Nuno Borges e Felix Auger-Aliassime, protagonisti di un duello valido per gli ottavi di finale del Dubai Duty Free Tennis Championships. È uno scontro più che fisico tra il portoghese e il canadese, culminato nel terzo ed ultimo set, con una precisione ed una potenza inaudite da ambedue le parti. Aliassime sembra riuscire finalmente a imporre il suo gioco e interrompere il grande equilibrio, ma Borges ci mette lo zampino salvando tre break point consecutivi con decisione. Complicato ottenere il passe-partout del match con un alto rendimento al servizio, ma si riaffaccia – ancora – in avanti il canadese, che grazie a un pregiato dropshot mette in crisi Borges, costretto a consegnarsi ad Aliassime.
(a cura di Pietro Sanò)
T. Griekspoor b. U. Humbert 4-6 6-3 6-2 (a cura di Francesco De Salvin)
Uno scalpo decisamente blasonato quello raccolto (metaforicamente, ça va sans dire) dal numero 47 ATP Tallon Griekspoor. Il tennista olandese, infatti, è riuscito a superare – in tre set – il numero 15 del mondo, nonché campione in carica del torneo, Ugo Humbert. Il primo parziale è ad appannaggio del nativo di Metz, più solido al servizio e con delle aperture di dritto che tagliano a fette la porzione di campo occupata da Griekspoor. Epperò, quest’ultimo non si perde d’animo e riesce a imbastire la rimonta grazie ad un secondo set disputato all’insegna dell’efficacia e di una ritrovata solidità al servizio. Solo due i game concessi al proprio rivale nel terzo e decisivo set, anche se al netto di alcuni tentennamenti di troppo nel corso del settimo gioco. Per Humbert, una gara da dimenticare. Per Griekspoor, invece, un pass per i quarti di finale (in cui incrocerà il russo Daniil Medvedev).
Q. Halys b. R. Bautista Agut 7-6(5) 6-4 (a cura di Francesco De Salvin)
Gara rocambolesca, fiera degli errori, match noiosetto. Sì, insomma, risulta piuttosto difficile descrivere l’andamento dell’incontro disputato tra il francese Quentin Halys e lo spagnolo Roberto Bautista Agut. Nel primo parziale, il classe ’98 transalpino – reduce dalla bella vittoria ottenuta contro Andrey Rublev – riesce a spuntarla grazie al tie-break decisivo. Nel complesso, quella del giocatore francese, è una gara all’insegna di una discreta (nonché insperata) solidità al servizio (soprattutto nel primo set) e di una maggiore efficacia – rispetto al rivale iberico – nei propri turni in risposta. Bautista Agut, infatti, non riesce quasi mai ad impensierire il nativo di Bondy, limitandosi a qualche folata offensiva da fondo. Il punteggio finale di 7-6(5) 6-4 a favore di Halys, catapulta il qualificato francese ai quarti di finale (dove sfiderà Luca Nardi).
D. Medvedev b. G. Mpetshi Perricard 6-4 6-4 (a cura di Francesco De Salvin)
Terzo anno di fila ai quarti di finale per Daniil Medvedev. Il tennista russo regola in due set – e con un doppio 6-4 – il rivale francese Giovanni Mpetshi Perricard (n. 29 ATP). L’atleta transalpino non riesce quasi mai ad entrare in partita e appare quasi annichilito di fronte ai colpi incisivi del buon Daniil. Kryptonite ritrovata per Medvedev? Presto per dirlo, ma il numero 6 del mondo sembra davvero in grande spolvero. Ace a profusione, grande solidità difensiva, velocità in risposta. Sono queste le armi vincenti che permettono al tennista originario di Mosca di strappare il pass utile per i quarti di finale. Adesso, per lui, il prossimo step si chiama Tallon Griekspoor. Ostacolo tutt’altro che insormontabile per il caro vecchio Daniil.
[4] S. Tsitsipas b. K. Khachanov 7-6(4) 2-6 6-4 (a cura di Cipriano Colonna)
Pe la nova volta su dieci confronti in carriera, Stefanos Tsitsipas batte Karen Khachanov con lo score di 7-6(4) 2-6 6-4 in due ore e mezza di gioco. Il greco pur commettendo 4 doppi falli, ottiene l’88% di punti con la prima e il 62% sulla seconda. Ai quarti troverà Matteo Berrettini, dopo aver già sconfitto un tennista italiano all’esordio nel torneo: Lorenzo Sonego, superato 7-6(3) 6-3.
Primo Set: Khachanov sale 5-3 e servizio ma poi si spegne, Tsitsipas vince al tie-break
Il primo vero momento di difficoltà per i servizi giunge nel sempre delicato settimo game, quando inseguendo sul 4-3 il greco si complica la vita con le sue stessi mani dapprima con un sanguinoso doppio fallo e poi subendo il lob vincente del russo. Sotto 15-30, con le spalle al muro, Stefanos estrae dal cilindro una meravigliosa palla corta di dritto. Tuttavia spreca malamente questa pregiata soluzione, interrompendo a metà la rimonta, mettendo in fila due gravi sbavature che gli costano il break: diritto a sventaglio spedito lungo, dopodiché ancora doppio fallo (il secondo della sua partita) a confezionare il passaggio a vuoto ellenico. La partita fin lì aveva vissuto invece di un andamento rapido e regolare, se si esclude la palla break offerta a freddo dall’ellenico. Successivamente, infatti, in 6 turni di battuta erano stati appena 3 i punti concessi alle risposte, di cui un paio vinti dal moscovita. Improvvisamente, però, giunti nelle fasi caldi della frazione entrambi si sono intesiti: non è un caso che Khachanov avanti 5-3 e servizio manchi la possibilità di sigillare il set, facendosi contro-breakkare a 30.
A questo punto, non ci sono più scossoni e si va dritti fino al tie-break: nei nove precedenti incroci tra i due, ne hanno portati a casa un paio ciascuno. Si parte con 3 punti diretti da parte dei fondamentali d’inizio gioco, il primo a rompere gli indugi è il campione delle Finals 2019 che beneficia del gratuito dal lato destro di Karen. Tsitsi però non consolida il vantaggio restituendo immediatamente il mini-break di vantaggio, colpito sulla solita ballerina diagonale sinistra (3-3). Ma se Tsitsipas soffre sulla direttrice monomane, quando nella metà campo opposta arriva una palla da spingere il diritto russo si incarta spesso e volentieri dando vita al secondo non forzato in rete di questo tie-break. Stavolta, Stefanos non perdona: la prima entra e il dritto è il mulinello che serve per far arretrare e perdere campo all’allievo di Martic. Dopo 51 minuti di gioco, va in archivio il parziale di apertura: se lo aggiudica il ventiseienne ateniese per 7-6(4).
Secondo Set: Khachanov pareggia i conti scappando subito via con un doppio break
Tsitispas ritorna in campo con eccessiva scioltezza mentale: si distrae un po’ troppo e così il buon Karen si ritrova dal nulla due ghiottissime opportunità di break consecutive. Il due volte finalista Slam, però, per sua fortuna ritrova in tempo l’aiuto del servizio e complice una versione del russo che quando c’è da essere freddi e cinici concede a non finire, risale la corrente cancellando altre 3 palle break. Tuttavia anche Stefanos in questo game non è proprio la personificazione del cinismo, commette doppio fallo sulla seconda chance di chiudere il game e così alla fine alla sesta palla break dopo 18 punti totali e 12 minuti di gioco, il russo centra il break in apertura di secondo set.
Al contrario di quello che era avvenuto sul 5-3 del primo set, in questo caso Karen conferma lo strappo e si porta 2-0. Trovatosi in svantaggio in avvio di frazione, cosa che sarebbe potuta accadere anche ad inizio match quando l’ellenico si è salvato, Tsitsipas perde fiducia e abbandona qualsiasi tentativo di rimonta. Di fatto con la testa già al terzo, l’ex n.3 ATP subisce il doppio break (3-0 “pesante”). Con la frazione gravemente compromessa, Stefanos ha un colpo di coda costringendo il moscovita ai vantaggi ma in qualche modo Khachanov vola comunque 4-0. Nel sesto game, il campione di Bercy 2018 si concede un attimo di rilassamento e va sotto 0-40: ma questo set è maledetto per il greco, il russo vince quattro punti consecutivi e piazza il 5-1.
Nel finale di frazione, l’attuale n.24 ATP concede molto in battuta pur essendo in totale controllo: per la seconda volta nel match, sul 5-2 al servizio per vincere il set Karen è costretto agli straordinari contro uno Tsitsi di nuovo in palla: al russo servono addirittura 20 punti e 5 set point, con 3 break point frantumati, prima di trascinarla – finalmente, dalla prospettiva di Mosca – al terzo: 6-2 Khachanov, in esattamente 51 minuti come il primo parziale.
Terzo Set: Khachanov è il primo ad avere chances, ma è Tsitsipas facendo gara di testa a spuntarla
A rischiare per primo nella terza e decisiva frazione è Karen, che nel quarto gioco si fa riacciuffare dal 30-0 fino alla parità ciononostante l’ex n.8 al mondo tiene il turno senza concedere oltre. Sfumata la mini-chance, è Stefanos a ritrovarsi in difficoltà con il servizio: sul 30-30 attacca corto e viene punto in ritardo nella discesa a rete. Tsitsipas non ci sta, sventa il pericolo e si va in lotta: alla fine, il greco concretizza la seconda palla game e rimane davanti nel punteggio (3-2). Passato questo frangente, i fondamentali d’inizio gioco ritornano a performare in maniera ottimale come nel set apripista offrendo le briciole alle ribattute. Naturalmente, in tale contesto il vantaggio greco di poter fare partita di testa non è indifferente: ed è così che si spiega lo 0-30 Grecia sul 5-4, dove il numero 11 mondiale piazza una gran bella risposta vincente di diritto – di puro istinto in allungo – ad aprire le danze. Il russo però reagisce vincendo tre punti in fila. Khachanov, tuttavia, non concretizza l’opportunità del 5-5, grazie ad un’altra ottima ribattuta ellenica (stavolta monomane) che forza l’oltranza. Il ventottenne di Mosca, indotto nuovamente in una situazione rischiosa smarrisce lucidità tattica e con due scellerati attacchi garibaldini si concede definitivamente: vince la testa di serie n.4 Stefanos Tsitispas al termine di 2h29′ per 7-6(4) 2-6 6-4.