Lukas Hofer conquista un record olimpico. Battuta la striscia del Re del Biathlon
Lukas Hofer ha conquistato un prestigioso record alle Olimpiadi, diventando il biathleta ad avere disputato il maggior numero di gare nella storia della rassegna a cinque cerchi. L’azzurro ha preso parte a ben 28 eventi ai Giochi, l’ultimo oggi pomeriggio: la mass start di Anterselva ha fatto calare il sipario sulla carriera dell’altoatesino nella competizione sportiva più importante, non prima di entrare nella storia con un primato che testimonia perseveranza, longevità agonistica ed eccellenti capacità tecniche.
Il suo cammino era iniziato a Vancouver 2010, poi era stato presente anche a Sochi 2014, PyeongChang 2018, Pechino 2022 e ora Milano Cortina 2026 per chiudere in bellezza: sedici anni fa non avrebbe mai potuto immaginare che tre lustri dopo avrebbe salutato il pubblico sulle nevi, tra l’altro battendo uno storico primato del norvegese Ole Einar Bjoerndalen, il ribattezzato Re del Biathlon, capace di conquistare otto titoli e quattordici medaglie complessive alle Olimpiadi.
Il palmares a cinque cerchi di Lukas Hofer è più leggero, ma il 36enne ha contribuito a scrivere la storia del biathlon tricolore con tre allori in staffetta mista: bronzi a Sochi e a PyeongChang, argento settimana scorsa davanti al pubblico di Anterselva. Ad Olympics ha dichiarato: “Battere anche Ole Einar Bjoerndalen… non lo sapevo neanche, l’ho scoperto qualche giorno fa. È bello vedere che alla fine sono riuscito a rimanere lì, in tutte le gare, e sono anche riuscito a fare tante gare perché vuol dire che alla fine ti sei sempre qualificato per la mass start, che è una cosa non banale“.
L’azzurro tornerà in gara nelle prossime settimane per le ultime tappe di Coppa del Mondo, poi deciderà cosa fare in futuro, ma sicuramente quella odierna è stata la sua ultima apparizione ai Giochi: “Non ho preso ancora la decisione sulla fine della carriera. Finisco con la testa concentrata proprio alle ultime tre settimane di Coppa perché ho l’obiettivo di entrare ancora nei primi dieci in generale e poi durante la primavera si vedrà come si andrà avanti, però non ci saranno altre Olimpiadi“.
