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Nuova disinfestazione al liceo Taramelli: il liceo riaprirà (forse il 5) dopo i controlli Ats

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PAVIA. Sulla riapertura del liceo Taramelli chiuso da 10 giorni non ci sono certezze: le uniche arrivano da Ats, l’agenzia di tutela della salute che mette in fila i passaggi verso il rientro in classe, previsto – forse – per mercoledì 5 marzo. Se si andrà oltre la scuola attiverà la didattica a distanza.

Tutto dipende dai tempi di bonifica: «Le operazioni di pulizia e sanificazione presso il Liceo Taramelli di Pavia sono ancora in corso e, nella giornata di venerdì, sarà fatta un’ulteriore intervento di disinfestazione (la quarta dal 19 febbraio Ndr.)». Lo ha spiegato Ats dopo il sopralluogo di martedì, quando è emerso che le pulizie fatte dalla scuola sono risultate insufficienti, e da quanto si apprende la scuola ha chiesto almeno altre 48 ore per concluderle.

Nel frattempo, da oggi (27 febbraio) tutte le classi tornano a lezione, dopo che ieri sono andate solo le quinte penalizzando le altre nonostante l’accordo – ancora valido – tra Università e Provincia che ha messo a disposizione locali per circa 1.500 studenti: più del doppio dei 730 iscritti del Taramelli. Tornano a studiare anche i ragazzi di prima e seconda, ma oggi solo per due ore: loro i più colpiti dalla crisi delle zecche, in un momento molto delicato per la crescita come sono i primi anni di liceo, quando si ricomincia da zero con materie e amicizie.

Dimissioni di massa

La gestione dell’emergenza parassiti ha innescato il malumore di molti genitori, con i rappresentanti di genitori, docenti e studenti che si sono dimessi in massa dal consiglio di istituto: «Ci aspettavamo una comunicazione e soprattutto una gestione diversa dell’emergenza. Il caso zecche è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dei problemi, che negli ultimi mesi si sono acuiti. La responsabilità dei disservizi non è tutta attribuibile all’attuale dirigenza ma, dopo questa crisi, sono mancate le condizioni per una proficua collaborazione» ha spiegato Nicola Procaccio, rappresentante dimissionario dei genitori nel consiglio di istituto.

La vigilanza Ats

Intanto Ats sta vigilando sulle operazioni di pulizia e bonifica per debellare le zecche portate dai piccioni e rendere i locali di nuovo praticabili: «Il dipartimento Veterinario e di Igiene ha previsto un controllo intermedio oggi, così da verificare lo stato di avanzamento dei lavori – spiega l’agenzia di tutela della salute – la cui conclusione è prevista per martedì 4 marzo. In quella data verrà effettuato un sopralluogo per valutare la riapertura della scuola, prevista per mercoledì 5 marzo. Nell’ultimo sopralluogo effettuato martedì 25 febbraio, gli operatori di Ats, oltre non dare il nulla osta per la riapertura della scuola, hanno prelevato campioni di zecche per le analisi presso l’Istituto zooprofilattico. Inoltre, hanno verificato che, durante l’installazione delle reti anti–intrusione, non fossero rimasti intrappolati piccioni, pulli o nidi con uova», cioè le reti installate dalla Provincia per evitare intrusioni dei volatili.

Da oggi in classe

Ieri sera (26 febbraio) la scuola ha inviato gli orari alle famiglie: per la prima volta in 10 giorni di emergenza, tutte le classi del Taramelli andranno a lezione da oggi a sabato (giorno in cui maturandi non faranno lezione). L’orario di oggi (27 febbraio) prevede che terze, quarte e quinte siano ancora ospiti dell’Università (alla Nave, in cascina Cravino e al Campus della salute). Per loro cinque ore di lezione, mentre le prime e le seconde ne faranno solo due al pomeriggio tra le aule del Foscolo e quelle dell’ex collegio Sant’Agostino di via Monte santo, dove andranno anche due quarte.

Lunedì e martedì vacanze di Carnevale e, se la scuola non verrà riaperta mercoledì 5 marzo, sarà attivata la Dad fino a venerdì 7. «Il collegio dei docenti ha deliberato che non intende procedere con la Dad oltre questa data» si legge nella circolare.